Un progetto che si sviluppa principalmente nella regione metropolitana della città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, attraverso una rete di collaborazioni con enti pubblici, privati e società civile a livello locale e internazionale.

“Dalla nostra esperienza, iniziata nel 2002, abbiamo la consapevolezza che l’incontro, il dialogo e la collaborazione alla pari costituiscono il Cuore di un approccio interculturale e di una relazione autentica. Sono fonte di grande ricchezza per il benessere degli esseri umani e della società e per una migliore presa in carico e risoluzione delle situazioni di bisogno che ogni comunità si trova ad affrontare.”

Nicola Andrian e Isabella Polloni - En.A.R.S.

martedì 12 novembre 2019

LE RADICI CA TIENI - Report finale esperienza di tirocinio professionalizzante di Maurizio Dorsa - UNIPD

Se qualcuno mi avesse chiesto fino a qualche mese fa quale fosse il Paese che più mi sarebbe piaciuto visitare e, soprattutto, vivere, avrei risposto immediatamente il Brasile. E oggi, raccontare questa meravigliosa esperienza, per quel che è possibile con le parole, è tanta emozione. C'è da dire, tuttavia, che dietro a questo fortissimo desiderio si nasconde mio padre, egli stesso è brasiliano, e pertanto tutto ciò che mi accingo a raccontare è stato, anche, una ricerca delle mie radici.
Fatta questa premessa, riavvolgiamo il nastro e partiamo dall'inizio. In chiusura del percorso di laurea magistrale (corso in Psicologia clinico dinamica all’Università di Padova/UNIPD) sono venuto a conoscenza della possibilità di svolgere una parte del mio tirocinio professionalizzante post-laurea all’estero, attraverso il ‘Progetto BEA’.
Un progetto sociale e di scambi interculturali promosso dall’Associazione EnARS di Padova, che si sviluppa principalmente nella città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco, nella regione nord est del Brasile e che l’anno a venire festeggerà 18 anni.
Incontri tematici di lingua portoghese e cultura brasiliana con Jamile S.S.
Un progetto che prevede una formazione pre-partenza che, per l’equipe di cui ho fatto parte, si è sviluppata attraverso incontri specifici sulla lingua portoghese e sulla cultura brasiliana, tenuti dal coordinatore e dalla studentessa brasiliana Jamile Soares da Silva (del Dipartimento di Scienze Umande DCH III della UNEB, a Padova grazie allo scambio INTEREURISLAND) e due weekend formativi residenziali (uno a Roma in occasione del Congresso internazionale del Programma SCHOLAS OCCURRENTES de Papa Francisco e uno in Bivacco nelle montagne sopra Cison di Valmarino).
Terminata la formazione è arrivato il momento della partenza e il 7 Agosto 2019 sono arrivato a destinazione assieme a Maria Spalletta, studentessa UNIPD in mobilità attraverso il programma INTEREURISLAND, per svolgere 3 mesi del mio tirocinio post-lauream.
Durante il I Colóquio Brasil Itália

Da subito sono stato catapultato nella preparazione dell'importantissimo evento internazionale “1° Colóquio Brasil-Itália”, della durata di tre giorni, svoltosi nel Dipartimento di Scienze Umane DCH, Campus III dell’Università della Bahia (UNEB), a Juazeiro-BA.
A tale evento hanno partecipato sia professori brasiliani che professori dell'Università di Padova, i quali alternandosi hanno trattato di importantissimi temi quali l’internazionalizzazione e la responsabilità sociale dell’università con le rispettive comunità e della proposta pedagogica del Service Learning. L’evento si è concluso con un bellissimo momento di aggregazione attraverso la danza e con la piantagione di un albero all'interno dello stesso Campus.

Nell’ottica del Service Learning, l’intera esperienza si è sviluppata nell’alternanza fra attività teoriche all’università e attività pratiche di ‘servizio’ nella comunità. In merito a queste ultime, ovvero la parte specifica del mio tirocinio che considero una delle parti più salienti di questo cammino, ho avuto la possibilità di dividere l’esperienza in due contesti totalmente diversi a che mi hanno permesso allo stesso tempo un’enorme crescita sia da un punto di vista professionale che umano.
Il primo servizio svolto è stato presso il CAPSi (Centro de Atenção Psicossocial infantil) di Juazeiro-BA. Una struttura che nasce come opposizione alla cultura manicomiale ancora predominate e che ha come protagonista una meravigliosa equipe multidisciplinare composta da un’infermiera, una psicologa, una pedagoga, un’assistente sociale, una nutrizionista e un medico.
Cartellone sulle emozioni
Proprio in tale contesto, e con la supervisione della tutor, la Prof.ssa Barbara Cabral, sono riuscito a pianificare e realizzare due diverse attività con bambini dai 6 ai 12 anni: la prima di queste è stata svolta attraverso l'uso della fotografia, chiedendo ai bambini di scegliere una foto in base ad un tema prestabilito antecedentemente (specificando il perché di quella scelta) e con la seconda si è creato un cartellone ad hoc con immagini raffiguranti diverse emozioni, attraverso il quale si investigava il riconoscimento di queste ultime. Oltre a tali attività, non sono mancate le occasioni per affiancare la psicologa del CAPSi durante i colloqui individuali con i minori accolti dal centro.
Attività di Photo Language - CAPSi Juazeiro-BA

Attività sulla Libertà
L'altra parte del mio tirocinio formativo è stata svolta, invece, al FUNASE CASEM di Petrolina, una Fondazione socio ri-educativa che opera con adolescenti in conflitto con la legge, in condizione di stato semi-libertà. In questo ambiente, nonostante l'iniziale timore per un contesto a me del tutto nuovo, sono stato totalmente travolto da un punto di vista emotivo, in quanto i ragazzi mi hanno sempre fornito importanti spunti di riflessione: ciò che mi ha colpito in modo particolare per tutto il tempo della mia permanenza è stato l'enorme gap che percepivo tra ciò che leggevo nella scheda informativa del singolo ragazzo e la persona stessa, eliminando qualsiasi forma di pregiudizio.

In tale ambito, sempre con la supervisione della psicologa, ho intrapreso un altro tipo di progetto intitolato “Quanto mi conosco”, attraverso il quale ho sviluppato diversi temi, tutti relativi agli aspetti del Sé. Nello specifico, le tematiche trattate sono state: libertà, autostima, empatia ed auto-efficacia. Tutti gli incontri hanno previsto l'utilizzo di diversi materiali tra cui articoli di cartoleria, foto e materiale audio-visivo.


Momenti di Equipe al FUNASE CASEM Petrolina-PE
Le attività di tirocinio alla FUNASE CASEM si sono concluse con un momento di condivisione e festa realizzato attraverso un laboratorio di 'Pizza italiana', durante il quale gli stessi adolescenti accolti e l'equipe tecnica hanno partecipato in modo molto attivo ... mettendo letteralmente le 'mani in pasta'.
Laboratorio di 'Pizza italiana' FUNASE CASEM Petrolina-PE
Pizza italiana al FUNASE CASEM Petrolina-PE

La festa è stata realizzata anche grazie al contributo di un gruppo di genitori della Scuola dell'infanzia paritaria "A. Piloni" di Lecco, in Italia, che quest'anno (2019) si è preso a Cuore alcune delle attività del Progetto BEA e del programma INTEREURISLAND, in modo particolare quelle rivolte ad adolescenti in condizioni di diagio, rischio e conflitto con la legge. 

Per quanto riguarda la parte teorica dell’esperienza, tutti i mercoledì pomeriggio ho partecipato con i Residenti del RMRS (Programa de Residência Multiprofessional em Saùde Mental) dell’Università Federale UNIVASF, ad incontri di monitoraggio e di sessione clinica (questi ultimi si svolgevano una volta al mese) durante i quali si discuteva dei casi più difficili nei diversi CAPS. In quanto tirocinante di psicologia ho trovato sempre molto stimolanti gli incontri relativi ai diversi casi clinici; ciò che mi ha senz'altro colpito di questi momenti di condivisione con i Residenti è che ognuno di loro, seppur con formazione differente (chi infermiere, chi psicologo), partecipa con il fine di sviluppare capacità di condivisione e di lavoro in equipe multidisciplinare, già durante la formazione.
Residenti del RMRS
Per quanto riguarda l'aspetto propriamente interculturale di questa esperienza di mobilità che ho vissuto, una parte peculiare è stata quella delle lezioni di lingua e cultura italiane tenutesi Nucleo di Lingue della UNIVASF di Juazeiro. Per circa un mese tutti i mercoledì e venerdì sono stato il facilitatore (in Brasile mi chiamavano ‘professor’) coadiuvato dal coordinatore del progetto, Nicola Andrian, trattando tanto la grammatica quanto la conversazione e gli aspetti culturali tipici della mia terra. E’ stato stimolante vedere quanto gli studenti fossero interessati a tale cultura e quanto questo ruolo investito mi abbia permesso di sviluppare una maggiore responsabilità.
Uno degli incontri di lingua e cultura italiane al Nupi UNIVASF, a Juazeiro-BA
Infine, ma non per importanza, diversi sono stati i momenti di Equipe, realizzati un venerdì ogni 15 giorni per riflettere e discutere sul quadro completo dell’esperienza e in particolare sugli episodi più salienti del tirocinio. Focus group coordinati da Nicola A. e vissuti assieme alla ‘compagna di viaggio’ Maria S.. Attraverso questi momenti è stato possibile riflettere maggiormente su ciò che mi accadeva, sulle reazioni emotive e sul sapere, saper essere e saper fare, capire, cioè, cosa mi portavo ‘a casa’ da ogni singola esperienza. A mio avviso sono state delle ottime occasioni per pensare, riflettere e dare significato a ciò che mi circondava.

Un incontro dell'Equioe 2019, con Maria S. e Nicola A.
In ultima analisi, credo che questa esperienza mi abbia aperto gli occhi su molte questioni e mi abbia fatto maturare a 360°, dandomi una nuova prospettiva e facendomi capire quanto l'intercultura sia necessaria per abbattere quei muri che tutti noi, volente o nolente, ci costruiamo. Vedere un altro mondo, un altro modo di vivere ti permette di scoprire l'Altro e l'Altro a mio parere è sempre fonte di grande crescita personale.
Avrei potuto raccontare molto di più probabilmente, avrei potuto parlare delle persone, dei posti, della cultura o persino della politica ma ritengo più opportuno terminare con una frase che mi ha colpito, che più e più volte ho sentito e che meglio spiega un’esperienza che non è facile spiegare: “è complicado”.
Maurizio Dorsa
Tirocinio professionalizzante Post magistrale, Università di Padova                   

mercoledì 6 novembre 2019

I COLÓQUIO BRASIL ITÁLIA - Evento científico internacional PPGESA DCH III - PAEP CAPES

Educação Contextualizada e diálogo intercultural na implementação de novas estratégias de internacionalização no PPGESA DCH III /UNEB

Com o fenômeno da globalização e a abertura dos mercados nacionais para horizontes internacionais, diferentes níveis de progresso social, numa acelerada troca de informações em função das tecnologias e fluxos migratórios, muitas vezes forçados, foram as causas que determinaram, no século passado, uma desorientação a nível político, econômico, científico e cultural (GALERI, 2009).
Estas novas condições de vida, nas grandes cidades e nos contextos rurais da grande maioria dos países nos cinco continentes, promoveram, de um lado, a unificação dos processos socioeconômicos e a universalização dos saberes e, por outro, a identidade pessoal e senso de pertencimento ao próprio contexto específico e comunidade.
Novos e urgentes desafios foram postos às instituições de qualquer ordem e nível, a respeito da educação do cidadão, em específico, no contexto do semiárido brasileiro, no qual insurge "[...] uma educação que traz nas suas práticas educativas o desafio de exercitar a contextualização e interdisciplinaridade como estratégia para contrapor-se aos males da pedagogia moderna que se pautou pelos princípios da neutralidade, da formalidade abstrata e da universalidade dos saberes e das práticas.” (REIS, 2010, p.10)
A presente proposta tem como escopo refletir uma educação que se fundamenta na própria realidade como ponto de partida e de chegada dos conhecimentos e saberes diversos e de diálogo com as novas dimensões globais, a partir da lógica da interculturalidade.
E, para sublinhar a complementaridade dos fenômenos locais e globais, o evento parte do termo Glocalização, proposto pelo sociólogo Roland (1992), como uma das referências interpretativa e de diálogo com/entre as culturas, os povos e as dimensões das relações construídas na internacionalização de saberes, formações, dos processos culturais e comunicacionais no mundo.

 
Objetivo geral do evento
Desenvolvimento e fortalecimento de uma discussão e de uma reflexão sobre novas estratégias de intercâmbio e internacionalização da extensão, através de uma abordagem do conceito GloCal (do contexto para o mundo), para docentes, pesquisadores e discentes de graduação e pós- graduação, das Instituições de Ensino Superior do contexto social das cidades de Juazeiro-BA e Petrolina-PE, Brasil e das cidades de Padova e Rovigo, Itália.

Pré Colóquio
Programação completa do evento


Atividade
Dia 21/08/2019
Local: Auditório ACM – Campus III
8h00 – Credenciamento e Boas Vindas
9h00 - Apresentação Cultural
9h20 – Abertura Oficial do Evento
10h00 - Conferência de abertura
“Pedagogia e diálogo intercultural”
Prof. Giuseppe Milan (UNIPD, Itália)


12h15 – Intervalo
15h00 – Mesa “Educação Contextualizada e Educação GloCal: pertencimento na mundialização ou Formação para uma Cidadania planetária”
Prof. Edmerson Reis (PPGESA/UNEB), Prof. Isnaldo Coelho (UNIVASF), Prof. Natanael Reis Bomfim (SERINT/UNEB)
e Prof. Augusto Cesar Rios Leiro (PPGEDUC/UNEB).
Coordenação: Profa. Carla Paiva (PPGESA/UNEB)
17h00 – Do Local ao Global, novas estratégias de internacionalização da extensão.
PhD Nicola Andrian (PNPD -PPGESA/UNEB)
Coordenação: Prof. Edmerson Reis (PPGESA/UNEB)


17h30 - Laboratório INTEREURISLAND
Experiência na sala de aula de Relações Interpessoais e dinâmicas de grupo
Coordenação:  PhD Nicola Andrian (PNPD PPGESA/UNEB)
22/08/2019
Local: Auditório ACM – Campus III
8h30 – Atividade de extensão – visitas


12h30 Intervalo
14h30 - Socialização das atividades de extensão - visitas e reflexão segundo o Ciclo da Aprendizagem Solidária
Coordenação:  PhD Nicola Andrian (PNPD -PPGESA/UNEB)
15h30 - A Aprendizagem Solidária
PhD Katia Gonçalves Mori
(Coordenação da Rede Brasileira da Aprendizagem Solidária)
e PhD Carina Rossa (SCHOLAS OCCURRENTES)
17h30 – Projeto de Extensão UNIPD Mentor Up
Prof. Massimo Santinello (UNIPD)
17h45 – A Música como a intercultura – é uma experiência subversiva.
PhD Simonetta Bungaro (Conservatório Trento, Itália)
18h15 – Lançamento de livros e Apresentação cultural
23/08/2019
Local: Auditório ACM – Campus III
9h00 – Mesa “Curricularizando a extensão”
Profa. Adriana Marmori (PROEX/UNEB)
Profa. Lucia Marisy (PROEX/UNIVASF)
Prof. Odair França de Carvalho (PROEC/UPE)
 Coordenação: Profa. Edonilce Barros (PPGESA/UNEB)
10h30 - Mesa “Extensão e diálogo intercultural - Interseções”
Profa. Edilane Carvalho Teles (UNEB), Prof. Nilton Araújo (UNIVASF), Profa. Barbara Eleonora Cabral (UNIVASF) e Prof. Giuseppe Milan (UNIPD)
Coordenação: Profa. Márcia Guena (UNEB)
12h30 - Intervalo
14h30 - Mobilidade internacional, extensão e aprendizagem solidária – o olhar das/os discentes e das Instituições envolvidas
Relatos de Experiência Brasil e Itália
Jamile Soares da Silva (UNEB), Maria Spalletta e Maurizio Dorsa (UNIPD), Fernanda Maria Lins e Silva (Pastoral da Mulher), Elzirene Oliveira (Case Gey Espinheira), Isabella Polloni (Ass. EnARS), Beatrice Girotto (Coop. Peter Pan), Roberta Lorenzetto (Coop. Porto Alegre).
Coordenação: Profa. Tânia Hetkowski (PPG/UNEB)
e PhD Nicola Andrian (PNPD PPGESA/UNEB)
17h00: Cerimônia de Encerramento
Plantio da Árvore do Programa SCHOLAS OCCURRENTES e Assinatura da Carta “Pela construção de uma cidadania planetária”
18h00 Noite cultural “O Bella Ciao”
Grupo Percusivo Baque Opará e Banda Musaikón

martedì 25 giugno 2019

Visita al Consolato Generale del Brasile a Milano

Un grazie particolare all'Associazione culturale italo-brasiliana "Ven-Brasil", nelle persone del Presidente, Sig Edvaldo P. Scatolone e del segretario, Sig. Francesco Palombi, per l'invito ad essere parte del gruppo padovano in visita al Consolato Generale del Brasile a Milano, assieme al Dr. Giulio Mattiazzi, titolare della Vice-presidenza di Sherpa Srl spin-off dell'Università di Padova e Direttore della Fondazione della Fondazione Etica ed Economia di Bassano del Grappa (VI).
L'interesse è stato quello, da un lato di presentare le diverse attività che si svilupperanno nel territorio Padovano, anche attraverso possibili sinergie fra l'Università, l'associazione Ven-Brasil, le imprese locali e la 'Comunità', dall'altro riflettere sullo sviluppo della collaborazione con il Consolato in Milano e sulla possibilità di agevolare tutta una serie di pratiche, compresi i Visti per gli studenti in mobilità.
In Foto con il Sig. Console Generale, Ambasciatore Eduardo Dos Santos e con la Sig.ra Console Generale Aggiunta, Luiza Barbosa.
Buon lavoro, Nicola Andrian

lunedì 24 giugno 2019

Bivacco - 2° Weekend formativo residenziale per esperienze di mobilità in Brasile

In cammino ...

 Un'esperienza tutta particolare quella vissuta da Maria S., Maurizio D. (studenti UNIPD, di Roma e Napoli, in partenza per il Brasile con INTEREURISLAND e Progetto BEA), Jamile Soare S. (Studentessa del Dipartimento di Scienze Umane dell'Univeristà dello Stato della Bahia UNEB, di Juazeiro-Ba, Brasile, in mobilità in Italia con il programma INTEREURISLAND) e Carmen Marcon (Viaggiatrice, di San Paolo Brasile), fra domenica 23 e lunedì 24 giugno scorsi.
Una due giorni iniziata sabato pomeriggio alla festa di fine anno dell'Associazione Marcellino Vais, nella sede in Via delle Cave a Padova.

Con le volontarie e i volontari dell'associazione Marcellino Vais, collaboratori e simpatizzanti.
Bivacco Valoon Scur

Dopo un rinfresco e i saluti, l'ultimo impegno del percorso formativo pre-partenza per le esperienze di mobilità in Brasile, dell'equipe 2019, si è vissuto all'insegna di un'immersione nella natura, fra i Bivacchi dei Loff e Valoon Scur sopra Passo San Boldo (TV), con una camminata per raggiungere il 'Destino' scelto (luoghi senza acqua ed energia), parlando solo in portoghese.




Il meraviglioso Bivacco dei Loff


“La strada come mezzo per creare comunità è qualcosa in cui credo fortemente. Abbiamo vissuto in un clima speciale, in particolare grazie alla lingua portoghese che ci ha permesso di estraniarci dalla realtà e di prepararci alla partenza per il Brasile.” (Maria S.)





 "Questa esperienza in bivacco è stata per me una duplice esperienza e una duplice prima volta: il dormire in bivacco e condividere un giorno con le persone che saranno i miei compagni di viaggio in Brasile. Pensare che la prossima volta che dormiremo insieme sarà dall'altra parte del mondo fa strano. Un momento di condivisione profondo e altamente riflessivo." (Maurizio D.)

“Essa experiência foi muito positiva. Sair por um dia da Itália e encontrar um Brasil nas montanhas alpinas foi uma sorte, depois de tantos meses de saudades do meu país. A parte mais fascinante foi a casinha de montanha que ficamos. Um lugar aconchegante e cativante. Com certeza uma descoberta que já planejo para minhas próximas aventuras. Fiquei feliz de poder colaborar com os momentos precedentes da viagem de dois companheiros para minha terrinha.” (Carmet M.)

L'esperienza si è conclusa con un cerchio di riflessione e verifica finale, all'arrivo dalla camminata a Passo San Boldo, prima di riprendere la macchina a rientrare a Padova.
Riflessioni e revisione finale
 “Pensei em não participar várias vezes e achei que não conseguiria concluir o percurso e agora sabendo que eu subi e desci uma montanha inteira me deixa muito feliz. Foi uma primeira vez incrível.” (Jamile S.S.)

Prima della partenza di Maurizio D. e Maria S. (prevista per il 6 agosto 2019), rimangono da sbrigare le pratiche burocratiche del visto e la preparazione delle valigie.
Buoni ultimi preparativi,
Nicola  Andrian
Coodinatore Progetto BEA e INTEREURISLAND