Un progetto che si sviluppa principalmente nella regione metropolitana della città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, attraverso una rete di collaborazioni con enti pubblici, privati e società civile a livello locale e internazionale.

“Dalla nostra esperienza, iniziata nel 2002, abbiamo la consapevolezza che l’incontro, il dialogo e la collaborazione alla pari costituiscono il Cuore di un approccio interculturale e di una relazione autentica. Sono fonte di grande ricchezza per il benessere degli esseri umani e della società e per una migliore presa in carico e risoluzione delle situazioni di bisogno che ogni comunità si trova ad affrontare.”

Nicola Andrian e Isabella Polloni - En.A.R.S.

sabato 21 agosto 2021

Paulo Freire e il Teatro dell'Oppresso - Settimana estiva intternazionale, 20 - 25 luglio 2021, Tiggiano, Puglia

 “Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini (e le donne) si educano insieme, con la mediazione del mondo” (Paulo Freire)

Come equipe di coordinamento del programma Intereurisland e del Progetto BEA (Bea&Intereurisland) sperimentiamo costantemente, attraverso esperienze concrete, il valore della formazione, dello scambio e dell'arricchimento reciproco a tutti i livelli. Riteniamo, infatti, che sia profondamente significativo quel continuo de-costruire e ri-costruire, perdere e ritrovare equilibrio, uscire e ri-entrare in nuove zone di conforto in merito alle linee guida, alle fondamenta teoriche e pratiche e agli approcci metodologichi che poi ci permettono di pianficare, realizzare, riflettere su per ri-pianificare, etc, le diverse attività progettuali.

In virtù del centenario della nascita del grande pedagogista brasiliano Paulo Freire (nominato patrono dell'educazione/istruzione brasiliana nel 2012), quest'anno ci si sta focalizzando sulla rilettura della sua proposta politico-pedagogica e della sua Praxis. Una rilettura che ci permette di ri-pensare, ri-costruire e trasformare le esperienze formative in merito al dialogo (anti-dialogo) interculturale e allo sviluppo della gestione partecipata territoriale, vissute attraverso il programma Intereurisland e il BEA.

Quale migliore occasione, allora, per sperimentare mettendosi in gioco a 360°, la proposta dell'Istituto Paulo Freire Italia (https://paulofreire.it/), della settimana estiva internazionale realizzata a Tiggiano, Puglia, dal 20 al 25 luglio, 2021.

Apertura della Settimana Estiva, Comune di Tiggiano, 21 Luglio 2021

Presentazione della settimana (Materiale divulgativo Istituto Paulo Freire)

1921-2021: i cento anni dalla nascita di Paulo Freire sono una nuova occasione per riflettere sul pensiero del pedagogista brasiliano, e riscoprire-attualizzare le sue linee di intervento attraverso le matrici di coscientizzazione, di emancipazione, di educazione come pratica di libertà. In un momento storico di nuovi analfabetismi e divari sociali ed economici, il lavoro diviene ancora una questione antimonica, tra democrazia e sviluppo umano da una parte e sfruttamento ed esclusione dall’altra. L’Istituto Paulo Freire Italia propone la Summer in un luogo geografico come la Puglia dove coesistono progettualità di innovazione sociale trasformativa di nuove ri-partenze e drammatiche condizioni di sfruttamento e di svalutazione della vita umana.

Comitato scientifico

Piergiorgio Reggio, Moacir Gadotti, Silvia Manfredi, Giuseppe Annacontini, Stefano Pasta, Massimiliano Bozza, Julian Boal, Raffaele Bruno, Piergiuseppe Elleran

Il programma realizzato

Cinque giornate intense, profonde e molto significative di interazione, conoscenza reciproca, scambio e approfondimento teorico e pratico del pensiero e della proposta di Paulo Freire e del Teatro dell'Oppresso.

Un momento del laboratorio di Teatro dell'Oppresso

Il contesto nel quale si è realizzata la settimana estiva è stato un importante 'valore aggiunto' per poter conoscere, anche se solo superficialmente, alcune realtà 'forti', di 'frontiera', nella continua antitesi fra umanizzazione e disumanizzazione, oppressione e liberazione, che alcune comunità del Salento (Puglia) si trovano a vivere e gestire nelle loro quotidianità.

L'alchimia creata dall'intreccio di relazioni fra lo staff, le diverse partecipazioni esterne ed il gruppo di partecipanti, grazie alla continua alternanza di momenti di dialogo (formali e informali), laboratori, narrazioni e proposte nate in itinere (le sorprese dei laboratori non programmati di Acro-Yoga e Forró), il mare, le musiche e i balli, hanno permesso di vivere un'esperienza di relazione di rara profondità e altezza ... perchè, come ci suggerisce Raimon Panikkar, il cammino più breve (tra due persone, due cuori) passa per le stelle. 

Un grazie speciale allo Staff dell'Istituto Paolo Freire Italia, nelle persone della Presidentessa, Prof.ssa Silvia Maria Manfredi, del Vice presidente Prof. Piergiorgio Reggio e di Patrizia Magliano, ai conduttori del laboratorio di Teatro dell'Oppresso, Luciana Talamonti e Massimiliano Bozza, al Prof. Piergiuseppe E. Unisalento, ad ogni partecipazione esterna che ha contribuito a rendere altamente 'formativa' questa esperienza e a voi, Teresa L., Francesca A., Silvia P., Teresa S., Giuseppe, Mara e Andrea per avere reso 'unica' questa esperienza.

La settimana estiva si è conclusa con il desiderio di nutrire e far crescere le relazioni e i vincoli che si sono creati e riflettere su possibili collaborazioni su diversi fronti, mantenendo come filo rosso, che unisce e crea 'senso', il desiderio di ripensare costantemente la proposta politico - pedagogica di Paulo Freire nei diversi contesti e nelle diverse progettualità che si potranno mettere in atto.

Un momento della serata finale
 

Un appuntamento concreto che potrà segnare l'inizio di una relazione con l'Istituto Paulo Freire Italia sarà, sicuramente, il X Workshop Nacional de Educação Contextualizada para Convivência com o Semiárido Brasileiro (WECSAB), organizzato dal programma di Mestrdo in Educazione, Cultura e Territori Semiaridi (PPGESA), del Dipartimento di Scienze Umane (DCH), Campus III, UNEB, che si realizzerà dal 16 al 19 novembre 2021 (on-line).

Dandoci un primo appuntamento per questa occasione, ci auguriamo buon cammino a tutte e tutti noi.

Nicola Andrian

venerdì 19 marzo 2021

Finalsta al Concurso Latinoamericano de Fotografía para Experiencias Educativas Solidarias “Historias que transforman”

Una delle tre foto finalte al Concurso Latinoamericano de Fotografía para Experiencias Educativas Solidarias “Historias que transforman" - CLAYSS, 2021
 

Complimenti equipe 'Progetto BEA' per essere state/i selezionate/i come finalste/i al Concurso Latinoamericano de Fotografía para Experiencias Educativas Solidarias “Historias que transforman” organizzato dal Centro Latinoamericano de Aprendizaje y Servicio Solidario CLAYSS di Buenos Aires, Argentina.

Link del concorso: https://historiasquetransforman.clayss.org/

I complimenti vanno soprattutto ad Ilenia D'Attis perchè le foto selezionate per la fase finale solo proprio quelle della sua esperienza, realizzata fra il 2018 e il 2019, con il laboratoro di Yoga al Centro di Assistenza Psicosociale (Centro de Atenção Psicossocial) CAPS, infantile di Juazeiro-BA

Link Report finale Ilenia D'Attis: http://progettobea.blogspot.com/2019/05/il-mio-caleidoscopio-brasiliano-report.html

Molto significativo questo risultato anche perchè è stato ottenuto prorpio quanto, come equipe Bea&Intereurisland, abbiamo scelto di adottare la metodologia Photovoice per le prossime esperienze di scambi. Attraverso l'uso di questa metodologia, infatti, sarà possibile approfodnire il dialogo intercutlurale, il cambiamento di atteggiamento (apertura) verso altre culture e lo sviluppo di una cittadinanza GloCale.

Buon cammino ...

Nicola Andrian 

mercoledì 10 marzo 2021

Noi ci prepariamo comunque ... Aperte le iscrizioni per esperienze di mobilità in Brasile con il Progetto BEA, Equipe 2021

Noi ci prepariamo comunque …

Laboratorio di Pizza, FUNASE Casem, semilibertà, Petrolina-PE
 

Aperte le iscrizioni per esperienze di mobilità in Brasile con il Progetto BEA, nella Città di Petrolina, Stato del Pernambuco, nel periodo da Agosto/Settembre a Ottobre/Novembre del 2021. La realizzazione dell’esperienza, di cui sopra, dipenderà dalle indicazioni dei Governi italiano e brasiliano (in merito alla possibilità di spostamenti/viaggi internazionali), dell’Università di Padova (in merito alle attività di tirocini all’estero – uffici Career Service e Relazioni Internazionali per la mobilità studentesca UNIPD OUT) e degli enti partner locali.

Questo tipo di esperienza prevede una mobilità con un sistema misto di studio e tirocinio formativo, attraverso la proposta pedagogica del Service Learning Internazionale, ed è rivolta, preferenzialmente, a studenti universitari delle aree di Scienze dell’Educazione / Pedagogia, Sociologia, Psicologia Sociale e/o di Comunità.

La proposta è aperta anche a volontari/e senza limiti di età.L’equipe BEA affiancherà l’equipe Intereurisland, composta dalle/i quattro studentesse/i che hanno vinto la borsa di studio attraverso il bando ULISSE 2021 – UNIPD.

Se sei interessata/o inviaci, entro e non oltre lunedì 15 marzo 2021 (compreso), un tuo Cv e una lettera motivazionale, agli indirizzi:info@enars.it e progettobea@enars.itTi informiamo già che ci incontreremo per conoscerci di persona, mercoledì 17 marzo in videoconferenza, a partire dalle 15.33 (ora italiana).

Link Info sito EnARS: https://www.enars.it/esperienze-di-mobilita-in-brasile-per-studio-e-tirocinio-formativo-equipe-2021/?fbclid=IwAR3289vmGpXVGJ8jDQ6Z3Ci3hQGDnYVVM6GheqaqBMUD9Rh90-uk1zn-oXg

venerdì 29 maggio 2020

Il Service Learning in prospettiva Internazionale - Seminario didattico DPSS UNIPD: Le esperienze del Progetto BEA e della ricerca INTEREURISLAND


Ancora una nuova 'prima volta' in questo particolarissimo periodo di 'isolamento' sociale.
Oggi, venerdì 29 maggio 2020, abbiamo realizzaro ... a distanza il Seminario didattico di presentazione delle esperienze di Service Learning Internazionale del Progetto BEA e del progetto di ricerca e scambi INTEREURISLAND.
Un grazie per l'invito al Prof. Massimo Santinello e all'equipe del progetto Mentor Up, Prof.ssa Marisa Bergamin, Sabrina B. e Claudia M.
Un grazie e un buon cammino a tutte e tutti voi studentesse e studenti del corso del corso di 'Mentoring, incrementare le competenze relazionali con il Service Learning', del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione DPSS, dell'Università di Padova.
Magari ci si ritrova in Brasile per un'esperienza di Service Learning Internazionale.
Nicola Andrian
(Coordinatore Progetto BEA e INTEREURISLAND)

mercoledì 20 maggio 2020

"Migliaia di candele possono venire accese da una singola candela" ... Peer education & Service Learning Internazionale - Incontro di condivisione Progetto BEA e INTEREURISLAND

Mi ha sempre fatto vibrare ciò che Panzavolta dice e scrive in merito all'educazione fra pari: «un intervento che mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Questa pratica va oltre la consueta pratica educativa e diviene una vera e propria occasione per il singolo soggetto, il gruppo dei pari o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti transferali intensi»(*)


Incontro di gruppo on-line studentesse/i rientrate/i e in partenza per il Brasile

Uno degli appuntamenti 'fissi' del ciclo del Progetto BEA e del programma INTEREURISLAND (sempre più in connessione e ..comunione) è l'incontro 'formativo' di condivisione fra chi è rientrata/o dall'esperienza in Brasile e chi si sta preparando per partire.
A noi dell'equipe EnARS - BEA, piace pansarlo e viverlo nella nostra sede, con una mattinata intera di tempo 'senza tempo', cioè senza orari serrati e/o specifici obiettivi da raggiungere, ed arrivando ognuna/o con qualcosa di pronto o con gli ingredienti per cucinare assieme per il 'pranzo condiviso' (momento, quest'ultimo, che per alcuni apsetti si rivela più profondo e significativo dell'intera mattinata).
Martedì 19 maggio, appuntamento alle 18.18 (italiane) in una piattaforma virtuale, un'esperienza nuova, diversa, che, però, non ci ha impedito di mettere in moto quel processo di comunicazione di cui ci parla Panzavolta.
Un incontro che, comunque, è stato utile ..." sia per quanto riguarda le informazioni che ci sono state date, sia per le emozioni trasmesse: la soddisfazione e il senso di pace che li accomuna mi motiva sempre."
o anche per ... "chiarirmi le idee sulle varie sedi di tirocinio. Mi ha colpito positivamente l'emozione di tutti mentre raccontavano la loro esperienza, anche dietro a uno schermo si è percepito il loro entusiasmo!  E secondo me è stato molto formativo anche sentirli parlare delle difficoltà che hanno avuto e il modo che hanno trovato per superarle, come il confronto con il tutor o in équipe." (contributi tratti delle semplici riflessioni post - esperienza di chi si sta preparando a partire).


Il protagonismo degli studenti coinvolti è, di fatto, una componente essenziale, prioritaria, della proposta pedagogica del Service Learning attraverso la quale si sviluppa la maggior parte delle attività BEA e INTEREURISLAND.

Grazie Agnese, Francesco, Eleonora, Elisa, Ilenia, Maria, Martina, Valentina B. e Valentina G. (Corsi di laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione FISPPA e Psicologia dello Sviluppo, della Personalità e delle Relazioni Interpersonali DPSS, dell'Università degli Studi di Padova / UNIPD), Ana Carolina e Clarissa (Corsi di laurea in Pedagogia e in Scienze infermieristiche dell'Universidade do Estado da Bahia /UNEB, Brasile).
Buon cammino a noi ...
Nicola Andrian

(*) Panzavolta S., 2004 Peer education: l’educazione tra pari che passa conoscenze. L’educazione fra pari per sviluppare il sapere, modi di fare, credenze e abilita e per far crescere la responsabilità. on-line: http://www.bdp.it/content/index.php?action=read&id=1133

Il titolo riprende parte della seguente citazione: "Migliaia di candele possono venire accese da una singola candela, e la vita della candela non sarà abbreviata. La felicità non diminuisce mai con l’essere condivisa."
(Buddha)

martedì 7 gennaio 2020

Finanziamento fondi Otto X Mille della Chiesa Valdese - Annualità 2019

Oggi siamo felici di condividere, con tutte e tutti Voi che ci seguite, che alcune delle attività sviluppate durante il 2019 sono state finanziate/sostenute con i Fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese - Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi.
Sito di riferimento: www.ottopermillevaldese.org

Nello specifico, a dicembre 2018 abbiamo presentato una proposta progettuale mirata a consolidare le attività di coordinamente e gestione logistica del Progetto BEA, per poter garantire la qualità che da sempre cerchiamo. Grazie all'approvazione di tale proposta e al finanziamento di € 15.000.00, siamo riusciti, con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, a sostenere le seguenti spese:

Azione 1 - Mobilità internazionale
  • Viaggio Coordinatore progetto:  € 1.100,00
  • Contributo Viaggi studentesse/i italiane/i in mobilità: € 1.500,00
Azione 2 - Acquisto mezzo di trasporto
  • Acquisto autovettura 7 posti, modello SPIN, marca CHEVROLET (Finalmente è arrivata!!! ... foto di seguito): € 9.800,00
Azione 3 - Allestimento ufficio
  • Postazione fissa - Stampante/Scanner: € 160,00
  • PC portatile: € 1.200,00
  • Telefono/cell - Tablet: € 500,00
Spese generali
  •  € 740,00
Un Grazie di Cuore alla Chiesa Valdese - Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi per averci permesso di creare le condizioni adeguate per poter accogliere le prossime e i prossimi studentesse/i e volontarie/i italiani e poter coordinare/gestire con qualità le tante attività che si relizzeranno nelle prossime annualità del Progetto BEA, nelle città di Petrolina-PE e Juazeiro-BA (nella regione nord est del Brasile)
Equipe EnARS - BEA

martedì 12 novembre 2019

LE RADICI CA TIENI - Report finale esperienza di tirocinio professionalizzante di Maurizio Dorsa - UNIPD

Se qualcuno mi avesse chiesto fino a qualche mese fa quale fosse il Paese che più mi sarebbe piaciuto visitare e, soprattutto, vivere, avrei risposto immediatamente il Brasile. E oggi, raccontare questa meravigliosa esperienza, per quel che è possibile con le parole, è tanta emozione. C'è da dire, tuttavia, che dietro a questo fortissimo desiderio si nasconde mio padre, egli stesso è brasiliano, e pertanto tutto ciò che mi accingo a raccontare è stato, anche, una ricerca delle mie radici.
Fatta questa premessa, riavvolgiamo il nastro e partiamo dall'inizio. In chiusura del percorso di laurea magistrale (corso in Psicologia clinico dinamica all’Università di Padova/UNIPD) sono venuto a conoscenza della possibilità di svolgere una parte del mio tirocinio professionalizzante post-laurea all’estero, attraverso il ‘Progetto BEA’.
Un progetto sociale e di scambi interculturali promosso dall’Associazione EnARS di Padova, che si sviluppa principalmente nella città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco, nella regione nord est del Brasile e che l’anno a venire festeggerà 18 anni.
Incontri tematici di lingua portoghese e cultura brasiliana con Jamile S.S.
Un progetto che prevede una formazione pre-partenza che, per l’equipe di cui ho fatto parte, si è sviluppata attraverso incontri specifici sulla lingua portoghese e sulla cultura brasiliana, tenuti dal coordinatore e dalla studentessa brasiliana Jamile Soares da Silva (del Dipartimento di Scienze Umande DCH III della UNEB, a Padova grazie allo scambio INTEREURISLAND) e due weekend formativi residenziali (uno a Roma in occasione del Congresso internazionale del Programma SCHOLAS OCCURRENTES de Papa Francisco e uno in Bivacco nelle montagne sopra Cison di Valmarino).
Terminata la formazione è arrivato il momento della partenza e il 7 Agosto 2019 sono arrivato a destinazione assieme a Maria Spalletta, studentessa UNIPD in mobilità attraverso il programma INTEREURISLAND, per svolgere 3 mesi del mio tirocinio post-lauream.
Durante il I Colóquio Brasil Itália

Da subito sono stato catapultato nella preparazione dell'importantissimo evento internazionale “1° Colóquio Brasil-Itália”, della durata di tre giorni, svoltosi nel Dipartimento di Scienze Umane DCH, Campus III dell’Università della Bahia (UNEB), a Juazeiro-BA.
A tale evento hanno partecipato sia professori brasiliani che professori dell'Università di Padova, i quali alternandosi hanno trattato di importantissimi temi quali l’internazionalizzazione e la responsabilità sociale dell’università con le rispettive comunità e della proposta pedagogica del Service Learning. L’evento si è concluso con un bellissimo momento di aggregazione attraverso la danza e con la piantagione di un albero all'interno dello stesso Campus.

Nell’ottica del Service Learning, l’intera esperienza si è sviluppata nell’alternanza fra attività teoriche all’università e attività pratiche di ‘servizio’ nella comunità. In merito a queste ultime, ovvero la parte specifica del mio tirocinio che considero una delle parti più salienti di questo cammino, ho avuto la possibilità di dividere l’esperienza in due contesti totalmente diversi a che mi hanno permesso allo stesso tempo un’enorme crescita sia da un punto di vista professionale che umano.
Il primo servizio svolto è stato presso il CAPSi (Centro de Atenção Psicossocial infantil) di Juazeiro-BA. Una struttura che nasce come opposizione alla cultura manicomiale ancora predominate e che ha come protagonista una meravigliosa equipe multidisciplinare composta da un’infermiera, una psicologa, una pedagoga, un’assistente sociale, una nutrizionista e un medico.
Cartellone sulle emozioni
Proprio in tale contesto, e con la supervisione della tutor, la Prof.ssa Barbara Cabral, sono riuscito a pianificare e realizzare due diverse attività con bambini dai 6 ai 12 anni: la prima di queste è stata svolta attraverso l'uso della fotografia, chiedendo ai bambini di scegliere una foto in base ad un tema prestabilito antecedentemente (specificando il perché di quella scelta) e con la seconda si è creato un cartellone ad hoc con immagini raffiguranti diverse emozioni, attraverso il quale si investigava il riconoscimento di queste ultime. Oltre a tali attività, non sono mancate le occasioni per affiancare la psicologa del CAPSi durante i colloqui individuali con i minori accolti dal centro.
Attività di Photo Language - CAPSi Juazeiro-BA

Attività sulla Libertà
L'altra parte del mio tirocinio formativo è stata svolta, invece, al FUNASE CASEM di Petrolina, una Fondazione socio ri-educativa che opera con adolescenti in conflitto con la legge, in condizione di stato semi-libertà. In questo ambiente, nonostante l'iniziale timore per un contesto a me del tutto nuovo, sono stato totalmente travolto da un punto di vista emotivo, in quanto i ragazzi mi hanno sempre fornito importanti spunti di riflessione: ciò che mi ha colpito in modo particolare per tutto il tempo della mia permanenza è stato l'enorme gap che percepivo tra ciò che leggevo nella scheda informativa del singolo ragazzo e la persona stessa, eliminando qualsiasi forma di pregiudizio.

In tale ambito, sempre con la supervisione della psicologa, ho intrapreso un altro tipo di progetto intitolato “Quanto mi conosco”, attraverso il quale ho sviluppato diversi temi, tutti relativi agli aspetti del Sé. Nello specifico, le tematiche trattate sono state: libertà, autostima, empatia ed auto-efficacia. Tutti gli incontri hanno previsto l'utilizzo di diversi materiali tra cui articoli di cartoleria, foto e materiale audio-visivo.


Momenti di Equipe al FUNASE CASEM Petrolina-PE
Le attività di tirocinio alla FUNASE CASEM si sono concluse con un momento di condivisione e festa realizzato attraverso un laboratorio di 'Pizza italiana', durante il quale gli stessi adolescenti accolti e l'equipe tecnica hanno partecipato in modo molto attivo ... mettendo letteralmente le 'mani in pasta'.
Laboratorio di 'Pizza italiana' FUNASE CASEM Petrolina-PE
Pizza italiana al FUNASE CASEM Petrolina-PE

La festa è stata realizzata anche grazie al contributo di un gruppo di genitori della Scuola dell'infanzia paritaria "A. Piloni" di Lecco, in Italia, che quest'anno (2019) si è preso a Cuore alcune delle attività del Progetto BEA e del programma INTEREURISLAND, in modo particolare quelle rivolte ad adolescenti in condizioni di diagio, rischio e conflitto con la legge. 

Per quanto riguarda la parte teorica dell’esperienza, tutti i mercoledì pomeriggio ho partecipato con i Residenti del RMRS (Programa de Residência Multiprofessional em Saùde Mental) dell’Università Federale UNIVASF, ad incontri di monitoraggio e di sessione clinica (questi ultimi si svolgevano una volta al mese) durante i quali si discuteva dei casi più difficili nei diversi CAPS. In quanto tirocinante di psicologia ho trovato sempre molto stimolanti gli incontri relativi ai diversi casi clinici; ciò che mi ha senz'altro colpito di questi momenti di condivisione con i Residenti è che ognuno di loro, seppur con formazione differente (chi infermiere, chi psicologo), partecipa con il fine di sviluppare capacità di condivisione e di lavoro in equipe multidisciplinare, già durante la formazione.
Residenti del RMRS
Per quanto riguarda l'aspetto propriamente interculturale di questa esperienza di mobilità che ho vissuto, una parte peculiare è stata quella delle lezioni di lingua e cultura italiane tenutesi Nucleo di Lingue della UNIVASF di Juazeiro. Per circa un mese tutti i mercoledì e venerdì sono stato il facilitatore (in Brasile mi chiamavano ‘professor’) coadiuvato dal coordinatore del progetto, Nicola Andrian, trattando tanto la grammatica quanto la conversazione e gli aspetti culturali tipici della mia terra. E’ stato stimolante vedere quanto gli studenti fossero interessati a tale cultura e quanto questo ruolo investito mi abbia permesso di sviluppare una maggiore responsabilità.
Uno degli incontri di lingua e cultura italiane al Nupi UNIVASF, a Juazeiro-BA
Infine, ma non per importanza, diversi sono stati i momenti di Equipe, realizzati un venerdì ogni 15 giorni per riflettere e discutere sul quadro completo dell’esperienza e in particolare sugli episodi più salienti del tirocinio. Focus group coordinati da Nicola A. e vissuti assieme alla ‘compagna di viaggio’ Maria S.. Attraverso questi momenti è stato possibile riflettere maggiormente su ciò che mi accadeva, sulle reazioni emotive e sul sapere, saper essere e saper fare, capire, cioè, cosa mi portavo ‘a casa’ da ogni singola esperienza. A mio avviso sono state delle ottime occasioni per pensare, riflettere e dare significato a ciò che mi circondava.

Un incontro dell'Equioe 2019, con Maria S. e Nicola A.
In ultima analisi, credo che questa esperienza mi abbia aperto gli occhi su molte questioni e mi abbia fatto maturare a 360°, dandomi una nuova prospettiva e facendomi capire quanto l'intercultura sia necessaria per abbattere quei muri che tutti noi, volente o nolente, ci costruiamo. Vedere un altro mondo, un altro modo di vivere ti permette di scoprire l'Altro e l'Altro a mio parere è sempre fonte di grande crescita personale.
Avrei potuto raccontare molto di più probabilmente, avrei potuto parlare delle persone, dei posti, della cultura o persino della politica ma ritengo più opportuno terminare con una frase che mi ha colpito, che più e più volte ho sentito e che meglio spiega un’esperienza che non è facile spiegare: “è complicado”.
Maurizio Dorsa
Tirocinio professionalizzante Post magistrale, Università di Padova

La mobilità di Maurizio Dorsa è stata sostenuta anche dai Finanziamenti 8X1000 della Chiesa Valdese - annualità 2019.