Un progetto che si sviluppa principalmente nella regione metropolitana della città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, attraverso una rete di collaborazioni con enti pubblici, privati e società civile a livello locale e internazionale.

“Dalla nostra esperienza, iniziata nel 2002, abbiamo la consapevolezza che l’incontro, il dialogo e la collaborazione alla pari costituiscono il Cuore di un approccio interculturale e di una relazione autentica. Sono fonte di grande ricchezza per il benessere degli esseri umani e della società e per una migliore presa in carico e risoluzione delle situazioni di bisogno che ogni comunità si trova ad affrontare.”

Nicola Andrian e Isabella Polloni - En.A.R.S.

giovedì 26 luglio 2018

Buon rientro in Italia Equipe 2018. Al termine le esperienze di mobilità internazionale del Progetto BEA e della ricerca INTEREURISLAND


Anche quest'anno si è chiuso il periodo di mobilità in Brasile, del gruppo di studenti dell'Università di Padova del Progetto BEA e della ricerca INTEREURISLAND.

Incontro di orientamento al Consorzio Universitario Rovigo CUR, Italia.
Le valutazioni in itinere e finali confermano che l’intersezione fra la mobilità internazionale e il dialogo interculturale fra studentesse e studenti italiani e brasiliani, l’intersettorialità fra il mondo accademico e la comunità attraverso attività di extensão, e l’alternanza fra lo studio e il tirocinio e fra l’apprendimento e il servizio alla comunità, hanno costituito di fatto un terreno fertile di incontro, dialogo e scambio fra tutti i ‘soggetti’ coinvolti e un contesto altamente formativo per le studentesse Sara F., Ludovica F. e Beatrice A. e lo studente Giacomo L. coinvolti nei cicli completi del Progetto BEA e della ricerca INTEREURISLAND.
Cicli che in entrambi i casi prevedono 3 diverse fasi come a seguire:

1) Fase di pre-mobilità, in Italia, che prevede attività di orientamento, selezione e formazione specifica anche in peer-education (sviluppata assieme a studentesse e studenti già rientrati e studentesse e studenti stranieri in mobilità).

Corso di Extension: 'Relazioni interpersonali e dinamiche di gruppo' - DCH III, UNEB.
Peer-education: lingua e cultura italiane

2) Fase di mobilità, in Brasile, che prevede attività di studio al Dipartimento di Scienze Umane III della UNEB, di tirocinio in enti delle città di Petrolina-PE e Juazeiro-BA, di dialogo e incontro interculturale e peer-education (compresi i percorsi di approfondimento di lingua e cultura italiane).




Una delle attività del tirocinio sviluppato da Sara F. (FISPPA, UNIPD - INTEREURISLAND)
assieme a Eliana Souza (DCH III, UNEB), alla Pastoral da Mulher in Juazeiro-BA

Le attività di tirocinio si sviluppano seguendo le diverse fasi del ciclo del Service Learning, una proposta pedagogica che coinvolge gli studenti in attività che combinano il servizio alla comunità (in accordo con le reali necessità di ogni specifico contesto) e l'apprendimento (in riferimento agli obiettivi formativi dei progetti di tirocinio presentati all'ufficio Stage UNIPD in fase di pre-mobilità).
L'alternanza di studio (frequenza ai corsi al DCH III, UNEB) e tirocinio (nei rispettivi enti delle comunità) permette agli stessi studenti di mettere in relazione costantemente la teoria con la pratica.

Un momento del laboratorio sviluppato da Beatrice A. (FISPPA, UNIPD - Progetto BEA)
alla FUNASE CASEM, Petrolina-PE, con adolescenti in conflitto con la legge (regime di semilibertà).

Un momento del laboratorio al NAENDA Gey Espinheira de Juazeiro-BA
con Ludovica F. (FISSPA, UNIPD - INTEREURISLAND) e Jaqueline Aquino Rodrigues (DCH III, UNEB),
con adolescenti in conflitto con la legge (regime di semi-libertà)

Uno dei momenti del tirocinio formativo di Giacomo L. (FISPPA, UNIPD - Progetto BEA),
alla FUNASE CASE di Petrolina-PE con adolescenti in conflitto con la legge.
Fra le attività più importanti del ciclo del Service Learning ci sono sicuramente i momenti di riflessione / valutazione / programmazione in itinere e finali che si sviluppano sia in ogni specifico ente di tirocinio che durante i Focus Group dell'equipe (tutti gli studenti in mobilità assieme a me, in qualità di coordinatore).

Valutazione programmazione al FUNASE CASEM, Petrolina
con Beatrice A. e l'equipe Socio - psico - pedagogica.

Al FUNASE CASE con Giacomo L. e il coordinatore pedagogico Ilson B.

La Culminância, momento di chiusura delle attività di tirocinio alla Pastoral da Mulher, Juazeiro-BA
 3) Fase di Post mobilità, in Italia, che prevede la presentazione dei diversi documenti relativi alle attività di tirocinio e studio e momenti di restituzione/condivisione dell'esperienza vissuta anche attraverso momenti di peer-education con gli studenti che si preparano a partire con il nuovo ciclo.

Un abbraccio e un in bocca al lupo per tutto Sara, Beatrice, Ludovica e Giacomo. Ci rivediamo in Italia.
Nicola Andrian

Un momento della festa finale di 'DESPEDIDA', Cubiculo, Petrolina-PE

mercoledì 25 luglio 2018

Quando as pessoas são as protagonistas do encontro e do diálogo intercultural


Mais um momento de encontro e diálogo intercultural muito lindo e significativo entre a UNIVASF e o DCH III da UNEB, através das atividades de lingua e cultura italianas do Progetto BEA e do intercâmbio INTEREURISLAND.
Abertura



O evento, organizado com o interesse em desenvolver os vínculos entre as duas universidades a respeito das atividades de internacionalização e extensão, abriu-se com a fala da Prof.a Márcia Guena dos Santos, Diretora do DCH III, UNEB, do Prof. Isnaldo Jose De Souza Coelho - Assesor de Relações Internacionais da UNIVASF e da Prof.a Edilane Carvalho Teles que em 1998 participou, como pionera, ao intercâmbio com a Universidade de Padova.




Ao evento participaram os estudantes dos cursos de Lingua e cultura italianas 2018.1 da UNIVASF e do DCH III, UNEB, os membros do recém criado Grupo permanente de internacionalização acadêmica do DCH III,  Prof.a Claudia Maisa Antunes Lins, Prof. Edmerson dos Santos Reis e Priscilla Sayonara de Sousa Brandão, a Dr. Célia Virginia Alves de Souza, coordenadora do Centro de Idiomas sem Fronteiras da UNIVASF, convidadas e convidados das duas universidades e das comunidades.

A seguir, o discurso de abertura oficial do Grupo permanente de internacionalização acadêmica do DCH III, UNEB do Prof. Nicola Andrian.


De acordo com a Missão da Universidade do Estado da Bahia - UNEB e por meio de uma colaboração direta com a própria Secretaria Especial de Relações Internacionais SERINT:

Missão do Grupo
Promover o desenvolvimento da qualidade do ensino, da pesquisa e da extensão do DCH III, UNEB por meio da implementação de ações de internacionalização. Ações que visem o encontro e o diálogo entre pessoas de culturas diferentes como fundamentos de uma educação do jovem cidadão entre o conhecimento cada vez mais profundo do próprio contexto e uma abertura ao mundo.  

Objetivos específicos:
  • Desenvolver estudos e pesquisas sobre a internacionalização em si e sobre a internacionalização de propostas de extensão universitária;
  • Fortalecer os vínculos com a Universidade de Padova, promovendo atividades de intercâmbio/ mobilidade internacional de estudantes, pesquisadores, professores, técnicos - administrativos tanto dos cursos de graduação, de pedagogia e jornalismo, quanto dos cursos de mestrado;
  • Fomentar o desenvolvimento dos convênios já existentes e a ampliação para outras universidades, por meio de uma colaboração direta com a SERINT, Secretaria Especial de Relações Internacionais da UNEB (referência: Procedimentos das ações de internacionalização da Universidade do Estado da Bahia, Equipe SERINT - Salvador-BA, 2018);
  • Contribuir para a consolidação de espaços integrados do conhecimento, incluindo o desenvolvimento de diferentes idiomas;
  • Promover encontros, seminários, estudos, pesquisas e publicações a respeito da Internacionalização da graduação e pós-graduação realizadas no DCH-III da UNEB.

Após a apresentação do grupo, teve um momento cultural com músicas do ‘coral italiano’ da UNIVASF e do DCH III, UNEB ('O bella Ciao' e 'C'era u ragazzo') e a projeção do Filme: ‘La Vita è bella’ de Roberto Benigni.
O evento encerrou com a entrega dos certificados aos estudantes do DCH III, UNEB.
Agradecendo a todas e todos, Nos desejo um bom caminho,
Nicola Andrian

Entrega dos certificados e fotos

Al via un nuovo ciclo di esperienze di mobilità internazionale, responsabilità sociale dell'università e Service Learning: Progetto BEA e INTEREURISLAND

È iniziato ormai da due settimane il nuovo ciclo delle esperienze di mobilità internazionale attraverso il Progetto BEA e la ricerca INTEREURISLAND, nella città di Petrolina-PE e Juazeiro-BA, in Brasile.


Aeroporto di Petrolina-PE

PROEX, Prorettorato di Extensão, UNIVASF, Petrolina-PE

I protagonisti dell'equipe 2018 sono gli studenti del corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione FISPPA, UNIPD di Rovigo, Beatrice Aiello, Sara Fornaro e Giacomo Longo e Ludovica Fedele, neo laureata in Scienze dell'Educazione e della Formazione sede di Padova, con uno stage post-lauream.




FINASE CASE, Petrolina-PE, Adolescenti in conflitto con la legge





Le prime attività di questo semestre di alternanza fra studio e tirocinio sono state le visite ai diversi enti Partner delle città di Petrolina, nel Pernambuco, e Juazeiro nella Bahia.






FUNASE CASEM, Petrolina. Adolescenti in conflitto con la legge,
in regime di semi-libertà.
APAE Petrolina-PE, persone diversamente abili
Pastoral da Mulher, Juazeiro-BA, Donne in condizioni di prostituzione

NAENDA FUNDAC, Juazeiro. Adolescenti in conflitto con la legge,
in regime di semi-libertà
Lar São Vicente de Paulo, Juazeiro-BA, anziani in condizioni di disagio
UNEB, DCH III, Juazeiro-BA, assieme alle studentesse brasiliane che hanno
vissuto l'esperienza di scambio a Rovigo, FISPPA, UNIPD.
Buon cammino, Nicola Andrian

lunedì 9 aprile 2018

Intercultura e inclusione. En.A.R.S. e 'Marcellino', un pomeriggio in ...relazione


Intercultura e Inclusione, termini ‘carichi’ di significato che spesso, però, rischiano di rimanere generici, slegati dalla realtà e dalle persone e lontani dal far parte di contesti di vera integrazione.

Associazioni En.A.R.S.  e 'Marcellino', studentesse e studenti del Progetto BEA e di INTEREURISLAND
e gli ospiti di Salvador e Juazeiro dello Stato della Bahia, in Brasile.
Martedì 27 marzo, le associazioni En.A.R.S. e ‘Marcellino’, di Padova, si sono sperimentate in un pomeriggio diverso, vissuto all’insegna dello stare assieme anche grazie alla presenza degli ospiti brasiliani delle città di Salvador e Juazeiro dello Stato della Bahia.

Il benvenuto di Paola Maccaferri, associazione 'Marcellino'.





Un pomeriggio durante il quale si sono tessute relazioni fra persone di diverse culture e con diverse abilità.
Questo particolarissimo tempo di incontro e dialogo si è aperto con i saluti e il benvenuto di Paola Maccaferri, la responsabile della ‘Marcellino’.






Di seguito si è realizzato un giro di presentazioni di tutte e tutti i partecipanti: dalle volontarie e volontari e ospiti della Marcellino alle studentesse e studenti che attraverso il Progetto BEA e la ricerca INTEREURISLAND hanno vissuto un’esperienza di studio e tirocinio all’estero, al gruppo proveniente da Salvador e Juazeiro composto da docenti e ricercatori dell’Università dello Stato della Bahia, UNEB e familiari e amici.

Sede dell'associazione 'Marcellino', Via dei Colli 4, Padova. 


Paulo Cesar Carvalho Lima

Le attività ‘laboratoriali’ sono iniziate con una presentazione di Paulo Cesar Carvalho Lima dal titolo “Entre imagens, corpos e textos”.
Attraverso una serie di sue foto, Paulo ci ha accompagnati ad una visione diversa della relazione con le persone attraverso ogni scatto. Non scatti fini a sé stessi, o alla semplice produzione fotografica, ma strumenti per andare al di là, per creare relazioni con le persone …i soggetti di questi scatti.



La presentazione si è conclusa con un brano tratto dall’opera “Alla ricerca del tempo perduto” dell’artista Marcel Proust.
"Un paio di ali un modo diverso di respirare,
che ci permette di attraversare lo spazio infinito,
non ci sarebbe di alcuna utilità se, ad esempio, visitassimo Marte o Venere
mantenendo i nostri sensi intatti.
Loro darebbero alle cose che vedremmo lo stesso aspetto delle cose della terra.
L'unico vero viaggio di scoperta non è arrivare a terre straniere, incognite,
ma è essere capaci di vedere con altri occhi,
di conoscere l'universo attraverso gli occhi degli altri.
Di centinaia di altri, di conoscere le centinaia di universi che ognuno di loro conosce, che ognuno di loro è.”



Con l’indicazione di incontrarsi e approfondire le relazioni attraverso una modalità diversa, appunto quello degli scatti, ci si è divisi in gruppi ‘misti’ (in base a diverse culture e abilità / disabilità) e ad ogni gruppo è stato chiesto di scegliere il luogo preferito e …dialogare attraverso la fotografia.
Il pomeriggio si è chiuso con un cerchio di condivisione dell’esperienza e la visione delle tante, belle e significative foto prodotte dai diversi gruppi.



Se, secondo le parole di A. Canevaro (docente di pedagogia all’Università di Bologna) “L’inclusione è un allargamento di orizzonti per tutti, una possibilità di evoluzione umana reciproca”, credo che questo pomeriggio ci abbia fatto capire che nell’incontro con l’ ‘altra/o’ con chi è diverso da noi, si voglia per cultura o per abilità, innanzi tutto si incontra una persona, che ha un proprio nome, dei tratti e delle caratteristiche assolutamente uniche e che …solo poi, è brasiliano piuttosto che italiano o è portare di tale disabilità piuttosto che di tale diversa abilità.




Nell’incontro con l’ ‘altro/a’, si possono conoscere e ri-conoscere le differenze e ciò che ci accomuna sviluppando un rapporto dialogico ‘alla pari’.





Interessante il contributo di Seyla Benhabib (una delle voci più autorevoli in merito alla dimensione interculturale della cittadinanza, nel panorama internazionale contemporaneo) in merito al concetto di cultura, cui fa riferimento riflettendo sulla controversa e conflittuale creazione del sé di ogni singola persona nel tentativo di negoziare la propria identità e le proprie differenze negli incontri e negli spazi discorsivi multiculturali all’interno di una società civile democratica:

“Non credo alla purezza delle culture, così come non credo neppure alla possibilità di individuarle come totalità significativamente discrete. Piuttosto guardo a esse come a complesse pratiche umane di significazione e rappresentazione, organizzazione e attribuzione, frazionate al proprio interno da narrazioni in conflitto”.


Grazie di Cuore ad ogni persona che ha scelto di vivere e condividere questo momento assolutamente speciale.
Nicola Andrian

Foto di: Sofia Cappellozza e Paulo Cesar Carvalho Lima


lunedì 12 marzo 2018

Progetto BEA & INTEREURISLAND, incontro di condivisione. Equipe 2017, 2018 e ...2019

Work in progress con ben 3 generazioni assieme, oggi, all'incontro di condivisione delle esperienze di mobilità internazionale del Progetto BEA e della ricerca INTEREURISLAND (sistema misto di studio e tirocinio all'estero attraverso progetti di responsabilità sociale dell'universtà).


Un grazie per la presenza e la disponibilità a Selena G., Ilaria A., Chiara Z. e Paolo P. (corsi di Scienze dell'educazione e della formazione di Padova e Rovigo, FISPPA - UNIPD), rientrati dall'esperienza svolta nel 2017.
Un in bocca al lupo a Sara F., Giacomo L., Beatrice A (dello stesso corso di studio, sede di Rovigo) e Ludovica F. (tirocinio post-laurea), in partenza il 2 aprile, e un augurio di un buon percorso di preparazione a Ilenia D.A. (corso magistrale in psicologia di comunità FISPPA) e a Giulia T. e Andrea C. (Scienze dell'educazione e della formazione di Padova e Rovigo FISPPA), con un buon anticipo per la formazione pre-partenza.
Un grazie anche a Isabella Polloni (Presidente) e Marcella M. (segreteria amministrativa) dell'En.A.R.S.
Buon cammino a tutte e tutti,
Nicola Andrian 

Un momento del pranzo condiviso

sabato 10 marzo 2018

Il Service Learning in una prospettiva internazionale

Una giornata molto intensa con gli studenti del primo anno delle Facoltà di Scienze della Formazione delle Università Cattoliche di Brescia (ore 11.30) e di Milano (ore15.30).
Due seminari didattici attraverso i quali abbiamo potuto riflettere sulle prospettive internazionali della proposta pedagogica del Service Learning attraverso le esperienze del Progetto BEA e della ricerca INTEREURISLAND. 

L'interesse da parte di diversi studenti ci ha portati a pensare a future collaborazioni proprio in merito ad esperienze di tirocinio formativo all'estero.
Un grazie per l'invito e per l'accoglienza al Prof. Domenico Simeone e alla prof.ssa Monica Amadini.
Nicola Andrian

Università Cattolica di Milano