Un progetto che si sviluppa principalmente nella regione metropolitana della città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, attraverso una rete di collaborazioni con enti pubblici, privati e società civile a livello locale e internazionale.
“Dalla nostra esperienza, iniziata nel 2002, abbiamo la consapevolezza che l’incontro, il dialogo e la collaborazione alla pari costituiscono il Cuore di un approccio interculturale e di una relazione autentica. Sono fonte di grande ricchezza per il benessere degli esseri umani e della società e per una migliore presa in carico e risoluzione delle situazioni di bisogno che ogni comunità si trova ad affrontare.”
Nicola Andrian e Isabella Polloni - En.A.R.S.
martedì 25 giugno 2019
Visita al Consolato Generale del Brasile a Milano
Un grazie particolare all'Associazione culturale italo-brasiliana "Ven-Brasil", nelle persone del Presidente, Sig Edvaldo P. Scatolone e del segretario, Sig. Francesco Palombi, per l'invito ad essere parte del gruppo padovano in visita al Consolato Generale del Brasile a Milano, assieme al Dr. Giulio Mattiazzi, titolare della Vice-presidenza di Sherpa Srl spin-off dell'Università di Padova e Direttore della Fondazione della Fondazione Etica ed Economia di Bassano del Grappa (VI).
L'interesse è stato quello, da un lato di presentare le diverse attività che si svilupperanno nel territorio Padovano, anche attraverso possibili sinergie fra l'Università, l'associazione Ven-Brasil, le imprese locali e la 'Comunità', dall'altro riflettere sullo sviluppo della collaborazione con il Consolato in Milano e sulla possibilità di agevolare tutta una serie di pratiche, compresi i Visti per gli studenti in mobilità.
In Foto con il Sig. Console Generale, Ambasciatore Eduardo Dos Santos e con la Sig.ra Console Generale Aggiunta, Luiza Barbosa.
Buon lavoro, Nicola Andrian
L'interesse è stato quello, da un lato di presentare le diverse attività che si svilupperanno nel territorio Padovano, anche attraverso possibili sinergie fra l'Università, l'associazione Ven-Brasil, le imprese locali e la 'Comunità', dall'altro riflettere sullo sviluppo della collaborazione con il Consolato in Milano e sulla possibilità di agevolare tutta una serie di pratiche, compresi i Visti per gli studenti in mobilità.
In Foto con il Sig. Console Generale, Ambasciatore Eduardo Dos Santos e con la Sig.ra Console Generale Aggiunta, Luiza Barbosa.
Buon lavoro, Nicola Andrian
lunedì 24 giugno 2019
Bivacco - 2° Weekend formativo residenziale per esperienze di mobilità in Brasile
| In cammino ... |
Un'esperienza tutta particolare quella vissuta da Maria S., Maurizio D. (studenti UNIPD, di Roma e Napoli, in partenza per il Brasile con INTEREURISLAND e Progetto BEA), Jamile Soare S. (Studentessa del Dipartimento di Scienze Umane dell'Univeristà dello Stato della Bahia UNEB, di Juazeiro-Ba, Brasile, in mobilità in Italia con il programma INTEREURISLAND) e Carmen Marcon (Viaggiatrice, di San Paolo Brasile), fra domenica 23 e lunedì 24 giugno scorsi.
Una
due giorni iniziata sabato pomeriggio alla festa di fine anno
dell'Associazione Marcellino Vais, nella sede in Via delle Cave a
Padova.
Dopo un rinfresco e i saluti, l'ultimo impegno del percorso formativo pre-partenza per le esperienze di mobilità in Brasile, dell'equipe 2019, si è vissuto all'insegna di un'immersione nella natura, fra i Bivacchi dei Loff e Valoon Scur sopra Passo San Boldo (TV), con una camminata per raggiungere il 'Destino' scelto (luoghi senza acqua ed energia), parlando solo in portoghese.
“La strada come mezzo per creare comunità è qualcosa in cui credo fortemente. Abbiamo vissuto in un clima speciale, in particolare grazie alla lingua portoghese che ci ha permesso di estraniarci dalla realtà e di prepararci alla partenza per il Brasile.” (Maria S.)
"Questa esperienza in bivacco è stata per me una duplice esperienza e una duplice prima volta: il dormire in bivacco e condividere un giorno con le persone che saranno i miei compagni di viaggio in Brasile. Pensare che la prossima volta che dormiremo insieme sarà dall'altra parte del mondo fa strano. Un momento di condivisione profondo e altamente riflessivo." (Maurizio D.)
“Essa experiência foi muito positiva. Sair por um dia da Itália e encontrar um Brasil nas montanhas alpinas foi uma sorte, depois de tantos meses de saudades do meu país. A parte mais fascinante foi a casinha de montanha que ficamos. Um lugar aconchegante e cativante. Com certeza uma descoberta que já planejo para minhas próximas aventuras. Fiquei feliz de poder colaborar com os momentos precedentes da viagem de dois companheiros para minha terrinha.” (Carmet M.)
Prima della partenza di Maurizio D. e Maria S. (prevista per il 6 agosto 2019), rimangono da sbrigare le pratiche burocratiche del visto e la preparazione delle valigie.
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| Con le volontarie e i volontari dell'associazione Marcellino Vais, collaboratori e simpatizzanti. |
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| Bivacco Valoon Scur |
Dopo un rinfresco e i saluti, l'ultimo impegno del percorso formativo pre-partenza per le esperienze di mobilità in Brasile, dell'equipe 2019, si è vissuto all'insegna di un'immersione nella natura, fra i Bivacchi dei Loff e Valoon Scur sopra Passo San Boldo (TV), con una camminata per raggiungere il 'Destino' scelto (luoghi senza acqua ed energia), parlando solo in portoghese.
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| Il meraviglioso Bivacco dei Loff |
“La strada come mezzo per creare comunità è qualcosa in cui credo fortemente. Abbiamo vissuto in un clima speciale, in particolare grazie alla lingua portoghese che ci ha permesso di estraniarci dalla realtà e di prepararci alla partenza per il Brasile.” (Maria S.)
"Questa esperienza in bivacco è stata per me una duplice esperienza e una duplice prima volta: il dormire in bivacco e condividere un giorno con le persone che saranno i miei compagni di viaggio in Brasile. Pensare che la prossima volta che dormiremo insieme sarà dall'altra parte del mondo fa strano. Un momento di condivisione profondo e altamente riflessivo." (Maurizio D.)
“Essa experiência foi muito positiva. Sair por um dia da Itália e encontrar um Brasil nas montanhas alpinas foi uma sorte, depois de tantos meses de saudades do meu país. A parte mais fascinante foi a casinha de montanha que ficamos. Um lugar aconchegante e cativante. Com certeza uma descoberta que já planejo para minhas próximas aventuras. Fiquei feliz de poder colaborar com os momentos precedentes da viagem de dois companheiros para minha terrinha.” (Carmet M.)
L'esperienza
si è conclusa con un cerchio di riflessione e verifica finale,
all'arrivo dalla camminata a Passo San Boldo, prima di riprendere la
macchina a rientrare a Padova.
“Pensei em
não participar várias vezes e achei que não conseguiria concluir o percurso e agora
sabendo que eu subi e desci uma montanha inteira me deixa muito feliz. Foi uma
primeira vez incrível.” (Jamile S.S.)
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| Riflessioni e revisione finale |
Prima della partenza di Maurizio D. e Maria S. (prevista per il 6 agosto 2019), rimangono da sbrigare le pratiche burocratiche del visto e la preparazione delle valigie.
Buoni ultimi preparativi,
Nicola Andrian
Coodinatore Progetto BEA e INTEREURISLAND
sabato 4 maggio 2019
Il mio caleidoscopio brasiliano - Report finale dell'esperienza di tirocinio professionalizzante di Ilenia D'Attis
I
miei primi 6 mesi di tirocinio post-lauream, professionalizzante in Psicologia,
li ho svolti attraverso il progetto sociale e di scambi interculturali
‘Progetto BEA’ (promosso dall’associazione EnARS di Padova), in Brasile, tra le
città di Petrolina (Pernambuco) e Juazeiro (Bahia). Due città di due Stati
differenti, separate solo da un grande fiume, il Rio São Francisco (il fiume più lungo del Brasile!) ma collegate da
un ponte e dalla barquinha (una
barchetta che ogni giorno fa da spola tra le sponde dei due Stati). Così, tra
una riva ed un'altra, ho avuto l'opportunità di formarmi nell'ambito della psicologia clinica e sociale, della
crescita personale e dell'intercultura.
La
sensazione è stata quella di trovarmi all'interno di un caleidoscopio di relazioni, attività, riflessioni e consapevolezze,
che ha dato vita ad una mia visione del mondo più ampia e critica, più
tollerante e inclusiva, più calorosa e umana.
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| La 'Barquinha' sul 'Rio São Francisco' |
Una parte considerevole del mio
tirocinio l'ho svolta all'interno del programma di Residenza Multiprofessionale
in Salute Mentale (Programa de Residência Multiprofissional em Saùde Mental,
RMSM) dell'UNIVASF (Universidade Federal do Vale do São Francisco, Petrolina)
con la supervisione della psicologa/tutor Prof.ssa Barbara Cabral, persona
dall'incredibile umanità. Tale programma si svolge in diversi Centri di
Assistenza Psicosociale (Centros de Atenção Psicossocial, CAPS) presenti nel
territorio brasiliano, all'interno dei quali diverse figure professionali
(psicologi, infermieri, assistenti sociali, psichiatri, logopedisti e
pedagogisti) collaborano tra loro per offrire un trattamento il più possibile
personalizzato e adeguato agli utenti del servizio, considerando la persona integralmente,
nella sua dimensione bio-psico-sociale e culturale. I principali tipi di CAPS sono quello infantile
con bambini e adolescenti (CAPSi), quello con persone dipendenti da alcool e
droga (CAPS AD) e quello con persone con disturbi mentali persistenti (CAPS II)
La mia esperienza
si è svolta nel CAPS Infantile di Juazeiro (Bahia). Un centro immerso in un
grande spazio verde nel quale era possibile entrare nella tipica vegetazione del
nord-est brasiliano, la caatinga, con
alberi da frutta tropicali e secolari, tra cui l'albero Juazeiro, che fin dall'antichità aveva un ruolo importante per il
refrigerio e il ristoro dei nomadi brasiliani che decisero di insediarsi in
questa zona e far nascere la città di Juazeiro proprio a partire da questo
albero. Così gli operatori del CAPS
Infantile, attorno a questo albero, così importante per il sollievo del corpo e
dell'anima, hanno dato vita
al centro con l'obiettivo di fornire assistenza a bambini e adolescenti in
situazioni di disagio psicologico e/o problemi legati all'abuso di sostanze
psicoattive, offrendo cure, assistenza e promozione della salute.
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| Un momento del laboratorio al CAPS i di Juazeiro-BA |
Felicemente, ho avuto l'opportunità
di essere inserita in questo contesto dove ho accompagnato una psicoterapeuta
durante i vari trattamenti, individuali e di gruppo, e che mi ha permesso di
realizzare il mio obiettivo principale, prefissato per questa esperienza, ossia
svolgere un
laboratorio di meditazione e yoga in un ambiente naturale con scopo
terapeutico, facendo riferimento alla mia tesi magistrale sull'Ecopsicologia.
La durata di ogni
incontro del laboratorio era di un'ora e mezza con adolescenti dai 12 ai 17
anni, con disturbi mentali (depressione maggiore, disturbo d'ansia,
comportamento suicidario, disturbo borderline di personalità e schizofrenia). Conducevo
due volte a settimana delle sessioni di rilassamento, meditazione e yoga
utilizzando musica rilassante e una campana tibetana.
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| Un altro momento del laboratorio |
Inoltre,
accompagnata da uno psicologo della residenza, Geovani Cardoso, ho condotto
delle attività per lo sviluppo della fiducia tra gli adolescenti stessi. Alla
fine di ogni sessione concludevo con dei cerchi di discussione riflettendo
insieme su alcune delle tematiche che emergevano spontaneamente a seguito delle
attività realizzate (quali per esempio la paura di non essere visti, la bassa
autostima, l’incapacità di comunicazione, l’ansia, l’insicurezza, la depressione,
o anche le diverse forme di automutilazione..). Dal mio punto di vista questi
erano i momenti più significativi, arricchenti ed emozionanti.
Dopo che i
ragazzi avevano lavorato sulla propria mente e sul proprio corpo è come se
avessero acquisito maggiore consapevolezza della propria condizione, riuscendo
a spiegare con una chiarezza invidiabile le loro percezioni, sensazioni, emozioni
e i loro sentimenti, chiedendosi come avrebbero potuto migliorare la propria
situazione piuttosto che adagiarsi sui comportamenti disfunzionali ai quali
erano abituati a ricorrere. Il processo di trasformazione che più mi ha
entusiasmata è stato vedere il cambiamento dei ragazzi da persone passive a
persone attive nel proprio percorso terapeutico, persone maggiormente padrone
di sé stesse che man mano stavano recuperando la propria autoefficacia,
autostima e pace interiore
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| Gli 'Olhos de Deus' realizzati dagli adolescenti del CAPS i |
A
conclusione del mio periodo di tirocinio ho voluto dedicare le ultime due
settimane ad un'altra forma meditativa, ossia la realizzazione di mandala di
lana chiamato, "Olhos de Deus" (Occhi di Dio). I nativi d'America che
li realizzavano dicevano che l'occhio di
Dio serve a conoscere l'inconoscibile. E' una forma di meditazione che si
serve del movimento continuo e costante di un filo di lana attorno a due
bastoncini di legno a forma di croce che man mano prende forma in una trama
sempre più grande e completa, creando un vero e proprio mandala.
Nelle
religioni Orientali i mandala rappresentano l'universo e vengono utilizzati per
focalizzare l'attenzione, per definire uno spazio sacro e per aiutare a
meditare. Aiutano a ritrovare calma, equilibrio e pace e ad aumentare la
consapevolezza di sé. Nella realizzazione di questi mandala di lana ho
percepito i ragazzi più centrati, determinati ed entusiasti. La riflessione finale
si soffermava su quanto ogni piccolo gesto e azione determinasse la nostra vita
così come ogni passaggio del filo nella realizzazione finale del mandala. In
questi momenti di meditazione, ogni filo di lana sembrava inglobasse il gruppo
di lavoro in una energia generatrice di buone intenzioni e impegno. Erano
visibili nei loro occhi e sorrisi entusiasmo e gratificazione, cooperazione e
pazienza reciproca, condivisione e apprezzamento. Questo è emerso anche nelle
valutazioni qualitative finali, che hanno raccontato come il laboratorio avesse
reso più sereni e tranquilli i ragazzi nel gestire delle situazioni di
conflitto interiore e interpersonale, diminuendo ansia e stress e aiutando ad
acquisire maggiore consapevolezza di sé stessi.
Nella
logica dell’alternanza fra le attività pratiche e le attività teroriche, di
studio e di ricerca, che è una delle caratteristiche del Progetto BEA, parallelamente
a questo laboratorio ho partecipato al Nucleo di Mobilitazione Anti-manicomiale
del Sertão (Nùcleo de Mobilização
Antimanicomial do Sertão, NUMANS) con la conduzione di un primo gruppo
tematico sull'empowerment, in
collaborazione con la mia collega Thamara Agnes (studentessa in psicologia
dell'UNIVASF) e un secondo gruppo sul controllo
sociale nella salute mentale, condotto insieme a Milena Duarte (residente
multiprofessionale).
| NUMANS/UNIVASF - Ilenia D'A. conducendo una parte del gruppo tematico sull'Empowerment |
Inoltre, ho partecipato agli incontri di supervisione ogni
mercoledì e ad un gruppo di ricerca sui temi della salute mentale (Observatorio do Sertão) ogni venerdì,
che mi ha permesso di approfondire argomenti di ampio respiro e che spesso mi
hanno messo in discussione.
Ritengo
che la mia crescita personale sia avvenuta anche durante gli incontri d'equipe
svolti con il coordinatore del progetto, Nicola Andrian, e la mia collega
italiana di tirocinio, Eleonora Zerbetto.
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| Equipe BEA - INTEREURISLAND 2018/2019 |
Una volta ogni 15 giorni svolgevamo
dei focus group affrontando tematiche riguardanti la consapevolezza delle nostre
sensazioni, percezioni ed emozioni nei contesti di formazione che stavamo
vivendo, utilizzando le questioni chiave dell’experiential learning (Di David
Kolb) e lavorando molto sulla comunicazione assertiva e la risoluzione dei
conflitti personali e interpersonali. Ogni incontro ci aiutava ad uscire dalla
nostra zona di comfort e ad affrontare ogni difficoltà con razionalità senza
però tralasciare il nostro lato emotivo, motore di ogni azione.Questa è stata
una parte integrante del mio tirocinio che mi ha accompagnato fortemente nella
gestione di difficoltà e incomprensioni personali ed interpersonali.
Infine, ma non per questo
di poco conto, ho vissuto pienamente l'intercultura, come momento di incontro e
scambio tra la cultura italiana e brasiliana. Uno degli eventi più importanti a
riguardo è stato il Global Village AIESEC, evento organizzato da "AIESEC
Vale do São Francisco" (Associazione studentesca presente in 126 paesi al
mondo), con la nostra partecipazione come programma INTEREURISLAND e Progetto
BEA assieme a diversi studenti in mobilità internazionale da Argentina, Perù e
Brasile.
Ho potuto vivere il dialogo interculturale anche in qualità di facilitatrice di un breve corso di cultura e lingua italiane, tenuto con la collaborazione di Eleonora Z. al corso di Mestrado PPGESA in Educazione contestualizzata per la convivenza con il semi-arido PPGESA, al Dipartimento di Scienze Umane, Campus III di Juazeiro, dell’Università dello Stato della Bahia UNEB.
Questa
esperienza avrebbe bisogno di più pagine per essere descritta e narrata, ma mi
auguro che questa piccola descrizione possa aver dato un assaggio
dell'eterogeneità di attività, emozioni e crescite vissute in un paese così
caloroso e accogliente come il Brasile che tanto ha da insegnare umanamente.
Buon cammino...
Ilenia
domenica 21 aprile 2019
lavoro in gruppo e Peer Education, il protagonismo degli studenti nelle esperienze di Service Learning Internazionale con INTEREURISLAND e Progetto BEA
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| Lavoro in gruppo e condivisione |
Un incontro che è parte integrante del ciclo annuale di attività per esperienze di mobilità all'estero promosse dall'EnARS in collaborazione con tre diversi Atenei (fra i quali l'Università di Padova) e cinque enti nelle rispettive comunità dei contesti italiano e brasiliano
Il pomeriggio assieme, oltre ad un pranzo condiviso, ha previsto un'alternanza di momenti di informazione e di condivisione che, nell'ottica della Peer Education, hanno permesso un confronto tra pari con la consapevolezza che ogni studentessa ed ogni studente presenti erano corresponsabili di un cammino formativo sia per se stesse/i che per i colleghi.
| Ilenia D'A.(appena rientrata) e Maria S. (in partenza) |
Il protagonismo degli studenti coinvolti è, di fatto, una componente essenziale, prioritaria, della proposta pedagogica del Service Learning attraverso la quale si sviluppa la maggior parte delle attività BEA e INTEREURISLAND.
Durante l'incontro, inoltre, si è pianificato il programma completo delle attività di formazione che si svilupperanno prima della partenza dell'Equipe 2019, verso le città di Petrolina-PE e Juazeiro-BA che si trovano nella regione Nord-Est del Brasile.
Grazie Jamile S.S., Giacomo L., Francesco L., Maria S., Sara F., Martina F., Ilenia D'A ed Eleonora Z. e buon cammino.
Nicola Andrian,
Coordinatore BEA - INTEREURISLAND
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| Il gruppo a fine incontro |
sabato 30 marzo 2019
Incontro di orientamento mobilità 2019 - INTEREURISLAND & Progetto BEA
Work in progress per le esperienze di mobilità verso il Brasile da agosto 2019, con un sistema misto di studio e tirocinio attraverso progetti di responsabilità sociale
dell'universtà e di Service Learning Internazionale.
Una delle novità molto significative dell'incontro che si è svolto ieri, venerdì 29 marzo 2019 nella sede EnARS a Padova, è l'eterogeneità dei corsi di studio degli studenti partecipanti Agnese, Angela, Elisa, Francesco, Maria, Marta, Martina e Maurizio:
Corsi di studio triennali in Scienze dell'educazione e della formazione, sede di Rovigo, Scienze psicologiche dello sviluppo, della personalità e delle relazioni interpersonali e corsi di laurea magistrali in Culture, formazione, società globale, Pscicologia clinico dinamica e Psicologia di comunità.
Presente all'incontro anche Jamile Soares da Silva, del corso di laurea in Pedagogia del Dipartimento DCH III dell'Università dello Stato della Bahia, in Juazeiro-B, che è appena arrivata in Italia per l'esperienza di mobilità attraverso il programma INTEREURISLAND.
Si prospetta un anno molto impegnativio ma sicuramente pieno di opportunità per sviluppare ulteriormente le pratiche di dialogo interculturale, internazionalizzazione e responsabilità sociale dell'Università e Sevice Learning Internazionale.
Grazie e buon cammino a tutte e tutti noi,
Nicola Andrian e Isabella Polloni
EnARS, Padova
Una delle novità molto significative dell'incontro che si è svolto ieri, venerdì 29 marzo 2019 nella sede EnARS a Padova, è l'eterogeneità dei corsi di studio degli studenti partecipanti Agnese, Angela, Elisa, Francesco, Maria, Marta, Martina e Maurizio:
Corsi di studio triennali in Scienze dell'educazione e della formazione, sede di Rovigo, Scienze psicologiche dello sviluppo, della personalità e delle relazioni interpersonali e corsi di laurea magistrali in Culture, formazione, società globale, Pscicologia clinico dinamica e Psicologia di comunità.
Presente all'incontro anche Jamile Soares da Silva, del corso di laurea in Pedagogia del Dipartimento DCH III dell'Università dello Stato della Bahia, in Juazeiro-B, che è appena arrivata in Italia per l'esperienza di mobilità attraverso il programma INTEREURISLAND.
Si prospetta un anno molto impegnativio ma sicuramente pieno di opportunità per sviluppare ulteriormente le pratiche di dialogo interculturale, internazionalizzazione e responsabilità sociale dell'Università e Sevice Learning Internazionale.
Grazie e buon cammino a tutte e tutti noi,
Nicola Andrian e Isabella Polloni
EnARS, Padova
| Un momento dell'incontro di orientamento |
venerdì 15 marzo 2019
Curso bàsico Lingua e Cultura Italianas no PPGESA DCH III/UNEB, Juazeiro, Bahia.
Caros Docentes, mestrandos e egressos o Curso Básico de Língua e Cultura Italianas volta de
20 março a 17 de abril de 2019, às quartas-feiras, no Auditório Multimídia, do Departamento de Ciências Humanas - DCH, Campus III, da Universidade do Estado da Bahia - UNEB.
Equipe BEA-Intereurisland 2018/2019
O curso serà realizado pelo professor Nicola Andrian,e pelas estagiàrias Eleonora Zerbetto e Ilenia D'Attis.
As inscrições serão realizadas presencialmente na Secretaria do PPGESA, das 8:00 às 12:00 e das 14:00 às 18:00, no período de
15 a 18 de março de 2019.
Reiteramos que serão disponibilizadas 25 vagas para docentes, mestrandos, egressos e técnicos do PPGESA a serem preenchidas por ordem de chegada.
Lembramos que o certificado só será emitido ao participante caso o mesmo tenha cumprido mais de 75% de frequência no curso.
Ragazzi ci vediamo presto! ;)
sabato 2 marzo 2019
Una cultura dell'incontro e del dialogo - Global Village AIESEC
Store di viaggi, di volontariato, oggetti, materiale informativo,
cibo, musiche e danze per una cultura dell'incontro e del dialogo ...
dal Locale al Globale (Argentina, Perù, Italia e Brasile)Global Village è un evento organizzato da "AIESEC Vale do São Francisco" (Associazione studentesca presente in 126 paesi al mondo), con la partecipazione di INTEREURISLAND e Progetto BEA con la partecipazione di Eleonora Zerbetto e Ilenia D'Attis fra i diversi studenti in mobilità internazionale da Argentina, Perù e Brasile.
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| Eleonora Zerbetto allo Stand dell'Italia |
Dalla samba de Veio dell'Isola di Massangano (Petrolina, Pernambuco, Brasile) alla Pizzica della Puglia, Italia.
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| Gruppo di Samba de Veio dell'Isola di Massangano |
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| La Pizzica con Ilenia D'Attis |
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| Il Concerto Finale, cantando, fra le altre, 'O bella Ciao' e 'Guantanamera' |
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