Un progetto che si sviluppa principalmente nella regione metropolitana della città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, attraverso una rete di collaborazioni con enti pubblici, privati e società civile a livello locale e internazionale.

“Dalla nostra esperienza, iniziata nel 2002, abbiamo la consapevolezza che l’incontro, il dialogo e la collaborazione alla pari costituiscono il Cuore di un approccio interculturale e di una relazione autentica. Sono fonte di grande ricchezza per il benessere degli esseri umani e della società e per una migliore presa in carico e risoluzione delle situazioni di bisogno che ogni comunità si trova ad affrontare.”

Nicola Andrian e Isabella Polloni - En.A.R.S.

giovedì 13 gennaio 2022

Immergendosi nel contesto di accoglienza - esperienze di GloCal Service Learning in tempo di pandemia

 

Immergersi, oltre a voler dire "Entrare completamente in un liquido o in una sostanza semiliquida", significa: "Addentrarsi in qualcosa, inoltrarsi [...] sprofondare, darsi completamente o dedicarsi con assiduità." .
O anche può essere: "Penetrare in un ambiente, in uno spazio, ecc., in modo da esserne interamente avvolto." (Vocabolari Il Nuovo De Mauro e Treccani)

Il conoscere profondamente il contesto (straniero) di accoglienza è uno dei processi ritenuti più importanti e significativi per l'esperienza di scambio interculturale proposta sia dal Progetto BEA che dal programma Intereurisland. Un processo che inzia, di fatto, sin dal primo contatto fra studentesse(i) e/o volontarie(i) e il coordinamento ancora nel proprio paese (nella fase pre-partenza) e che finisce solo alla chiusura di ogni attività, al rientro dalla mobilità (a volte non si chiude nemmeno a questo livello). Si ritiene di grande importanza anche e soprattutto approfondendo sempre di più l'approccio GloCale alle esperienze di Service-Learning vissute nei periodi di mobilità. Un approccio che trova nell'educazione contestualizzata una nuova lente, una nuova chiave di lettura del dialogo interculturale, della responsabilità sociale dell'università con la comunità e dell'educazione ad una cittadinanza attiva e pro-sociale.
Quest'anno, per i 5 studenti dell'università di Padova, il processo di immersione nel contesto brasiliano si è sviluppato nell'alternanza fra attività virtuali, a distanza e attività in presenza, seguendo i protocolli e le procedure di prevenzione e contenimento della diffusione del COVID-19, determinati dai diversi enti nei/con i quali si sono realizzate queste attività.
 
Incontro di benvenute/o con docenti del PPGESA - DCH III, UNEB.
 
Nello specifico, tutte le attività di studio con il programma di Mestrado PPGESA, del Dipartimento di Scienze Umane/DCH, Campus III, dell'Università dello Stato della Bahia/UNEB (l'università di accoglienza), si sono realizzate a distanza e sono iniziate ufficialmente con un incontro di 'Benvenute(o)', organizzato da docenti del Gruppo di internazionalizzazione accademica, del PPGESA e della direzione del DCH III, UNEB, realizzato quando l'equipe era ancora fisicamente in Italia. (Le Prof.sse Edilane C.T. e Marcia G.S. e i Prof. Josemar Pinzoh, Edmerson S.R. e Nicola A.).
 
Incontro con la Prof.ssa Barbara Cabral UNIVASF e RMSM.
Fra il periodo pre-partenza e la mobilità, si sono realizzate a distanza anche altre attività di formazione e presentazione di alcune delle realtà con le quali sia il Progetto BEA che il programma Intereurisland collaborano per la realizzazione dei progetti di Service-Learning. Una di queste è il Programma di Residenza Multiprofessionale di Salute Mentale/RMSM, vincolato all'Università Federale/UNIVASF, atraverso il quale si rendono possibili attività specifiche nei diversi Centri di accoglienza psico-sociale/CAPS, delle città di Petrolina-PE e Juazeiro-BA.
 
Equipe Bea&Intereurisland 2021 all'arrivo a Petrolina
Per l'equipe 2021, l'esperienza di mobilità fisica ha avuto inizio a partire dal giorno 18 settembre, data di arrivo dell'equipe Bea&Intereurisland 2021 all'aeroporto di Petrolina-PE (l'equipe, come ogni anno, è costituita da studentesse/i UNIPD ed eventuali volontarie/i in mobilità in Brasile attraverso il Progetto BEA e il programma Intereurisland e il coordinatore).

 
 
Durante il primo periodo in Brasile (nelle città di Juazeiro-BA e Petrolina-PE) il Progetto BEA e il programma Intereurisland prevedono le visite di conoscenza di tutti gli enti partner della rete locale, che si rendono disponibili ad accogliere gli studenti italiani per le attività pratiche dei progetti di Service-Learning (i tirocini). Nella foto del post si possone vedere enti quali la FUNASE (CASE, CASEM e CENIP) di Petrolina-PE: Fondazione socio ri-educativa che accoglie adolescenti in condizioni di conflitto con la legge; i CAPS: Centri di Assistenza psico-sociale; la Segreteria di sviluppo sociale, donne e diverstià SEDES, del comune di Juazeiro-BA; la Pastolar da Mulher: che accoglie donne in condizioni di prostituzione. La rete di collaborazioni locali contempla anche altri enti, sia pubblici che privati, del contesto locale.
Approfondendo dal punto di vista teorico l'esperienza della Pastoral da Mulher, Juazeiro
 
Mantenendo fede all'impegno preso durante l'ultimo weekend formativo pre-partenza (si veda il post specifico:  http://intereurisland.blogspot.com/2021/08/como-posso-alfabetizzarmi-con-lalfabeto.html), si è cercato sin dai primissimi momenti di rispondere concretamente alla domanda che ci si era posti, a seguito di un gioco di ruoli e della riflessione sullo spunto formativo di Paulo Freire: Come possiamo alfabetizzarci con l'alfabeto di chi ci accoglie?
 
Visita alla FUNASE CASEM (semilibertà), Petrolina-PE
 
Seguendo le diverse indicazioni di prevenzione e rispettando tempistiche e necessità di ogni ente, ci si è concentrati nell'Immergersi nel contesto di accoglienza, sentendosi interamente avvolti e sviluppando, in particolare, la capacità di osservare, ascoltare e chiedere. Pur non essendo stato assolutamente semplice, per diverse ragioni legate al periodo specifico, questo approccio ha permesso di acquisire nuove conoscenze e/o approfondire, incrementare conoscenze esistenti (sapere), sperimentare (saper fare), uscire dalle proprie zone di conforto e 'mettersi in gioco' dal punto di vista professionale e anche personale (saper essere) e creare e sviluppare legami, relazioni sia con colleghe(i) dell'equipe che con le tantissime persone che si sono incontrate negli ambiti del programma (università e comunità) e 'casualmente' nella vita di tutti i giorni (sapere vivere assieme).
 
Visita alla SEDES, Juazeiro-BA
 
 
 
"Io sto apprezzando moltissimo la possibilità di scoperta, di andare al CAPS o alla FUNASE e proprio avere l'opinione di un esperto, di una persona che ci lavora, che capisce la situazione e che ti descrive, ti parla, ti racconta la situazione e ... ti fa entrare [...]"
(V.
Equipe 2021 - Focus gruop a fine del primo mese di mobilità).
 
Per una serie di ragioni sempre vincolate al particolarissimo periodo, quest'anno le scelte degli enti di tirocinio sono state prese da ogni singolo studente solo a seguito del periodo iniziale di visite e questo si è rivelato un approccio significativo che si è deciso di adottare anche per i prossimi anni. Ci si è resi conto, infatti, che alcune percezioni, sensazioni e riflessioni si sviluppano solamente dopo esserci stati fisicamente, nei diversi luoghi della rete, ed aver incontrato le persone che ci lavorano o che sono accolte da quelle specifiche realtà.
 
Visita alla FUNASE CENIP, Petrolina
"Mi sta piacendo molto il fatto di conoscere tutte queste realtà in cui c'è finalmente un'applicazione della psicologia perchè mi sta tornando anche un po la fiducia nella psicologia. [...] anche se non è il contesto italiano, siamo molto fortunati di conoscere delle realtà nelle quali c'è un'applicazione della psicologia e [...] si parla di cos'è la salute mentale."
"Ringrazio questo tempo molto dilatato in cui abbiamo esplorato molte delle realtà di salute mentale di Petrolina e Juazeiro, perchè mi ha permesso di capire che alcune cose non mi interessano proprio."  (A. e A. Equipe 2021 - Focus gruop a fine del primo mese di mobilità)
 
Questo incremento di saperi (che fanno riferimento ai quattro pilastri della formazione secondo il Rapporto Delors: "Nell'educazione un tesoro", UNESCO, 1996) in un contesto culturale diverso da quello di origine, ha un ulteriore e interessante aspetto che scaturisce dalle riflessioni sull'esperienza di chi ne è direttamente coinvolto.
Dalle riflessioni su quanto si stava vivendo, ci si è accorti, infatti, che molto di ciò che si stava imparando non lo si conosceva in relazione al proprio contesto italiano. Questo ha fatto nascere il desiderio di approfondirlo al rientro dall'esperienza di mobilità.
"Ogni tanto penso a quanto non so dell'Italia!".
  
"Mi sembrava che ci fosse questo dislivello incolmabile fra come si svolge la (mia) quotidianità in Italia e come si svolge la quotidianità qua. [...] quelle cose che sai che esistono ma che non senti davvero che esistono perchè non le hai mai viste. All'inizio io ho pensato - Io vengo qua per fare cosa? [...] mi sembrava che avessi potuto solo imparare come all'università ... apprendo poi però non so lavorare come una psicologa. Ora invece sto iniziando a vedere anche punti di incontro [...] si è vero che ci sono delle differenza ma questo non vuol dire che (oltre ad imparare) non possa fare qualcosa di utile." (Equipe 2021 - Focus gruop a fine del primo mese di mobilità e finale)

Suonando il violino al CAPS II, Petrolina
Addentrarsi nel nuovo contesto non è un processo 'neutro', nel quale lo studente o la volontaria mantengono una distanza dagli avvenimenti e dalle persone. Al contrario, è un processo durante il quale, naturalmente, quasi per osmosi, inizia una sorta di contaminazione mutua, di incontro e dialogo alla pari fra soggetti portatori di valori, abitudini, conoscenze, credenze, insomma ... di culture, diverse fra loro. Ecco perchè, infatti, ci piace sottolineare sempre il fatto che si vivono incontri fra persone portatrici di culture diverse e non fra diverse culture.
Grazie a questo approccio, inoltre, queste esperienze di mobilità internazionale richiedono a chi è coinvolto il mettere in gioco le proprie conoscenze, capacità e competenze ma non solo, anche i propri interessi, desideri e passioni.
 
 
laboratorio di malabarismo allla FUNASE CASE
 
Si, interessi e passioni grazie alle quali ognuno di noi ha un background significativo che, prima o poi, esce allo scoperto, viene raccontato, condiviso, messo in scena e 'vissuto', incrementandosi di nuove esperienze. Interessi e passioni che, dall'altra parte, nascono e fioriscono proprio grazie a questa immersione e contaminazione reciproca.
Esempi straordinari di quest'anno sono stati gli interessi e le passioni specifiche per teatro e malabarismo, violino, graffiti e ... capoeira, che hanno fatto si che si sviluppassero esperienze meravigliose di dialogo interculturale, contaminazione reciproca e Service-Learning nella sua essenza più profonda e significativa e con il protagonismo degli studenti coinvolti.
 
 
 
L'immersione nel contesto locale è un processo che si sviluppa fino alla fine dell'esperienza di mobilità. Come scrivevamo all'inizio del post, a volte non si chiudono con il rientro al paese d'origine ma continuano, con forme e dimensioni diverse, anche nel post mobilità. Ne è testimonianza il fatto che le nuove relazioni si sviluppano, si intrecciano con relazioni esistenti, con persone e istituzioni che sono già parte del progetto da anni, consolidando sempre più la fiducia in quanto proposto con ciclicità annuali interconnesse.

L'equipe alla FUNASE CASE, al laboratorio di graffiti e murales con adolescenti in conflitto con la legge
 
Le esperienze sono sempre più radicate nel territorio e ogni singolo studente vive profondamente l'essere parte di questo contesto, nel quale lui, comunque, è 'lo straniero'.
 
Alessio L. participando ad un tavolo di discussione durante l'evento scientifico X WECSAB, DCH III, UNEB.

Sin dai primi passi che si fanno nella fase pre-partenza ci si rende conto che il Progetto BEA e il programma Intereurisland sono ... 'più grandi' delle singole esperienze di mobilità, si prende consapevolezza che, da studente o volontaria, non si è i primi e non si sarà nemmeno gli ultimi. Si è parte di un'equipe che spesso e volentieri è chiamata, invitata a vivere momenti assieme, come gruppo e non come singoli. In questo essere conosciuti e ri-conosciuti come gruppo, come equipe in mobilità, la comunità che accoglie riserva sempre alcune 'sorprese' ... e così è stato anche quest'anno. Una di queste, sicuramente, è stata l'invito ad un incontro di condivisione e scambio con un gruppo Scout di Petrolina, che ha permesso di vivere un pomeriggio completamente diverso e assolutamente inaspettato.
 
L'incontro con un gruppo Scout di Petrolina-PE

Nel periodo di mobilità, sempre nell'ottica di conoscenza e immersione nel contesto che ci accoglie, sia il BEA che Intereurisland prevedono un fine settimana prolungato a disposizione per un'uscita di visita o ad una delle Capitali Recife o Salvador, rispettivamente degli Stati del Pernambuco e della Bahia, o di immersione in uno dei diversi contesti naturali meravigliosi, che la Regione Nord Est del Brasile offre.
Quest'anno la scelta si è indirizzata verso il parco naturale della Chapada Diamantina, nel Cuore della Bahia, che, per alcune sue caratteristiche e meraviglie uniche è ad un passo dall'essere coinsiderata patrimonio mondiale dell'UNESCO.
 
Chapada diamantina, Bahia-BA. Vista dal Morro de Pai Inácio
 
"E' stata un'esperienza veramente ricca, prima di tutto pensando a quanto noi siamo stati immersi in tante, tante cose, non solo nel tirocinio e non solo a livello accademico. [...] il senso di stare nel locale e vivere la quotidianità per me è stato importantissimo. Raccontando l'esperienza mi sono resa conto di quanto [...] è stato bello che siamo riusiti davvero ad entrare in profondità in un contesto piccolo, ok, Juazeiro e Petrolina [...] la scelta di stare in una piccola media città e viversela cercando di conoscerla è stato davvero importante. Mi sono permessa., grazie al programma Intereurisland, di fare un lavoro non superficiale, di comunità molto, molto bello." (C. Equipe 2021, focus group finale).
 
Grazie equipe Bea&Intereurisland 2021, grazie di Cuore perchè, nonostante questo periodo molto particolare di vostra permanenza qui, avete saputo 'incarnare' questa 'immersione nel contesto locale' sin dai primissimi giorni, arrivando addirittura a conoscere persone, enti, luoghi, locali, progetti e programmi, che poi avete presentato al coordinatore e che ... lui stesso non conosceva.
E un grazie di Cuore alle persone dei diversi enti che, rispettando le indicazioni in merito alla prevenzione e scegliendo un approccio di incontro, dialogo e relazione, hanno reso possibile ogni attività.
 
Nicola Andrian
 
L'equipe 2021 nella nuova sede dell'ufficio Bea&Intereurisland in Juazeiro-BA

sabato 21 agosto 2021

Paulo Freire e il Teatro dell'Oppresso - Settimana estiva intternazionale, 20 - 25 luglio 2021, Tiggiano, Puglia

 “Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini (e le donne) si educano insieme, con la mediazione del mondo” (Paulo Freire)

Come equipe di coordinamento del programma Intereurisland e del Progetto BEA (Bea&Intereurisland) sperimentiamo costantemente, attraverso esperienze concrete, il valore della formazione, dello scambio e dell'arricchimento reciproco a tutti i livelli. Riteniamo, infatti, che sia profondamente significativo quel continuo de-costruire e ri-costruire, perdere e ritrovare equilibrio, uscire e ri-entrare in nuove zone di conforto in merito alle linee guida, alle fondamenta teoriche e pratiche e agli approcci metodologichi che poi ci permettono di pianficare, realizzare, riflettere su per ri-pianificare, etc, le diverse attività progettuali.

In virtù del centenario della nascita del grande pedagogista brasiliano Paulo Freire (nominato patrono dell'educazione/istruzione brasiliana nel 2012), quest'anno ci si sta focalizzando sulla rilettura della sua proposta politico-pedagogica e della sua Praxis. Una rilettura che ci permette di ri-pensare, ri-costruire e trasformare le esperienze formative in merito al dialogo (anti-dialogo) interculturale e allo sviluppo della gestione partecipata territoriale, vissute attraverso il programma Intereurisland e il BEA.

Quale migliore occasione, allora, per sperimentare mettendosi in gioco a 360°, la proposta dell'Istituto Paulo Freire Italia (https://paulofreire.it/), della settimana estiva internazionale realizzata a Tiggiano, Puglia, dal 20 al 25 luglio, 2021.

Apertura della Settimana Estiva, Comune di Tiggiano, 21 Luglio 2021

Presentazione della settimana (Materiale divulgativo Istituto Paulo Freire)

1921-2021: i cento anni dalla nascita di Paulo Freire sono una nuova occasione per riflettere sul pensiero del pedagogista brasiliano, e riscoprire-attualizzare le sue linee di intervento attraverso le matrici di coscientizzazione, di emancipazione, di educazione come pratica di libertà. In un momento storico di nuovi analfabetismi e divari sociali ed economici, il lavoro diviene ancora una questione antimonica, tra democrazia e sviluppo umano da una parte e sfruttamento ed esclusione dall’altra. L’Istituto Paulo Freire Italia propone la Summer in un luogo geografico come la Puglia dove coesistono progettualità di innovazione sociale trasformativa di nuove ri-partenze e drammatiche condizioni di sfruttamento e di svalutazione della vita umana.

Comitato scientifico

Piergiorgio Reggio, Moacir Gadotti, Silvia Manfredi, Giuseppe Annacontini, Stefano Pasta, Massimiliano Bozza, Julian Boal, Raffaele Bruno, Piergiuseppe Elleran

Il programma realizzato

Cinque giornate intense, profonde e molto significative di interazione, conoscenza reciproca, scambio e approfondimento teorico e pratico del pensiero e della proposta di Paulo Freire e del Teatro dell'Oppresso.

Un momento del laboratorio di Teatro dell'Oppresso

Il contesto nel quale si è realizzata la settimana estiva è stato un importante 'valore aggiunto' per poter conoscere, anche se solo superficialmente, alcune realtà 'forti', di 'frontiera', nella continua antitesi fra umanizzazione e disumanizzazione, oppressione e liberazione, che alcune comunità del Salento (Puglia) si trovano a vivere e gestire nelle loro quotidianità.

L'alchimia creata dall'intreccio di relazioni fra lo staff, le diverse partecipazioni esterne ed il gruppo di partecipanti, grazie alla continua alternanza di momenti di dialogo (formali e informali), laboratori, narrazioni e proposte nate in itinere (le sorprese dei laboratori non programmati di Acro-Yoga e Forró), il mare, le musiche e i balli, hanno permesso di vivere un'esperienza di relazione di rara profondità e altezza ... perchè, come ci suggerisce Raimon Panikkar, il cammino più breve (tra due persone, due cuori) passa per le stelle. 

Un grazie speciale allo Staff dell'Istituto Paolo Freire Italia, nelle persone della Presidentessa, Prof.ssa Silvia Maria Manfredi, del Vice presidente Prof. Piergiorgio Reggio e di Patrizia Magliano, ai conduttori del laboratorio di Teatro dell'Oppresso, Luciana Talamonti e Massimiliano Bozza, al Prof. Piergiuseppe E. Unisalento, ad ogni partecipazione esterna che ha contribuito a rendere altamente 'formativa' questa esperienza e a voi, Teresa L., Francesca A., Silvia P., Teresa S., Giuseppe, Mara e Andrea per avere reso 'unica' questa esperienza.

La settimana estiva si è conclusa con il desiderio di nutrire e far crescere le relazioni e i vincoli che si sono creati e riflettere su possibili collaborazioni su diversi fronti, mantenendo come filo rosso, che unisce e crea 'senso', il desiderio di ripensare costantemente la proposta politico - pedagogica di Paulo Freire nei diversi contesti e nelle diverse progettualità che si potranno mettere in atto.

Un momento della serata finale
 

Un appuntamento concreto che potrà segnare l'inizio di una relazione con l'Istituto Paulo Freire Italia sarà, sicuramente, il X Workshop Nacional de Educação Contextualizada para Convivência com o Semiárido Brasileiro (WECSAB), organizzato dal programma di Mestrdo in Educazione, Cultura e Territori Semiaridi (PPGESA), del Dipartimento di Scienze Umane (DCH), Campus III, UNEB, che si realizzerà dal 16 al 19 novembre 2021 (on-line).

Dandoci un primo appuntamento per questa occasione, ci auguriamo buon cammino a tutte e tutti noi.

Nicola Andrian

venerdì 19 marzo 2021

Finalsta al Concurso Latinoamericano de Fotografía para Experiencias Educativas Solidarias “Historias que transforman”

Una delle tre foto finalte al Concurso Latinoamericano de Fotografía para Experiencias Educativas Solidarias “Historias que transforman" - CLAYSS, 2021
 

Complimenti equipe 'Progetto BEA' per essere state/i selezionate/i come finalste/i al Concurso Latinoamericano de Fotografía para Experiencias Educativas Solidarias “Historias que transforman” organizzato dal Centro Latinoamericano de Aprendizaje y Servicio Solidario CLAYSS di Buenos Aires, Argentina.

Link del concorso: https://historiasquetransforman.clayss.org/

I complimenti vanno soprattutto ad Ilenia D'Attis perchè le foto selezionate per la fase finale solo proprio quelle della sua esperienza, realizzata fra il 2018 e il 2019, con il laboratoro di Yoga al Centro di Assistenza Psicosociale (Centro de Atenção Psicossocial) CAPS, infantile di Juazeiro-BA

Link Report finale Ilenia D'Attis: http://progettobea.blogspot.com/2019/05/il-mio-caleidoscopio-brasiliano-report.html

Molto significativo questo risultato anche perchè è stato ottenuto prorpio quanto, come equipe Bea&Intereurisland, abbiamo scelto di adottare la metodologia Photovoice per le prossime esperienze di scambi. Attraverso l'uso di questa metodologia, infatti, sarà possibile approfodnire il dialogo intercutlurale, il cambiamento di atteggiamento (apertura) verso altre culture e lo sviluppo di una cittadinanza GloCale.

Buon cammino ...

Nicola Andrian 

mercoledì 10 marzo 2021

Noi ci prepariamo comunque ... Aperte le iscrizioni per esperienze di mobilità in Brasile con il Progetto BEA, Equipe 2021

Noi ci prepariamo comunque …

Laboratorio di Pizza, FUNASE Casem, semilibertà, Petrolina-PE
 

Aperte le iscrizioni per esperienze di mobilità in Brasile con il Progetto BEA, nella Città di Petrolina, Stato del Pernambuco, nel periodo da Agosto/Settembre a Ottobre/Novembre del 2021. La realizzazione dell’esperienza, di cui sopra, dipenderà dalle indicazioni dei Governi italiano e brasiliano (in merito alla possibilità di spostamenti/viaggi internazionali), dell’Università di Padova (in merito alle attività di tirocini all’estero – uffici Career Service e Relazioni Internazionali per la mobilità studentesca UNIPD OUT) e degli enti partner locali.

Questo tipo di esperienza prevede una mobilità con un sistema misto di studio e tirocinio formativo, attraverso la proposta pedagogica del Service Learning Internazionale, ed è rivolta, preferenzialmente, a studenti universitari delle aree di Scienze dell’Educazione / Pedagogia, Sociologia, Psicologia Sociale e/o di Comunità.

La proposta è aperta anche a volontari/e senza limiti di età.L’equipe BEA affiancherà l’equipe Intereurisland, composta dalle/i quattro studentesse/i che hanno vinto la borsa di studio attraverso il bando ULISSE 2021 – UNIPD.

Se sei interessata/o inviaci, entro e non oltre lunedì 15 marzo 2021 (compreso), un tuo Cv e una lettera motivazionale, agli indirizzi:info@enars.it e progettobea@enars.itTi informiamo già che ci incontreremo per conoscerci di persona, mercoledì 17 marzo in videoconferenza, a partire dalle 15.33 (ora italiana).

Link Info sito EnARS: https://www.enars.it/esperienze-di-mobilita-in-brasile-per-studio-e-tirocinio-formativo-equipe-2021/?fbclid=IwAR3289vmGpXVGJ8jDQ6Z3Ci3hQGDnYVVM6GheqaqBMUD9Rh90-uk1zn-oXg

venerdì 29 maggio 2020

Il Service Learning in prospettiva Internazionale - Seminario didattico DPSS UNIPD: Le esperienze del Progetto BEA e della ricerca INTEREURISLAND


Ancora una nuova 'prima volta' in questo particolarissimo periodo di 'isolamento' sociale.
Oggi, venerdì 29 maggio 2020, abbiamo realizzaro ... a distanza il Seminario didattico di presentazione delle esperienze di Service Learning Internazionale del Progetto BEA e del progetto di ricerca e scambi INTEREURISLAND.
Un grazie per l'invito al Prof. Massimo Santinello e all'equipe del progetto Mentor Up, Prof.ssa Marisa Bergamin, Sabrina B. e Claudia M.
Un grazie e un buon cammino a tutte e tutti voi studentesse e studenti del corso del corso di 'Mentoring, incrementare le competenze relazionali con il Service Learning', del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione DPSS, dell'Università di Padova.
Magari ci si ritrova in Brasile per un'esperienza di Service Learning Internazionale.
Nicola Andrian
(Coordinatore Progetto BEA e INTEREURISLAND)

mercoledì 20 maggio 2020

"Migliaia di candele possono venire accese da una singola candela" ... Peer education & Service Learning Internazionale - Incontro di condivisione Progetto BEA e INTEREURISLAND

Mi ha sempre fatto vibrare ciò che Panzavolta dice e scrive in merito all'educazione fra pari: «un intervento che mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Questa pratica va oltre la consueta pratica educativa e diviene una vera e propria occasione per il singolo soggetto, il gruppo dei pari o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti transferali intensi»(*)


Incontro di gruppo on-line studentesse/i rientrate/i e in partenza per il Brasile

Uno degli appuntamenti 'fissi' del ciclo del Progetto BEA e del programma INTEREURISLAND (sempre più in connessione e ..comunione) è l'incontro 'formativo' di condivisione fra chi è rientrata/o dall'esperienza in Brasile e chi si sta preparando per partire.
A noi dell'equipe EnARS - BEA, piace pansarlo e viverlo nella nostra sede, con una mattinata intera di tempo 'senza tempo', cioè senza orari serrati e/o specifici obiettivi da raggiungere, ed arrivando ognuna/o con qualcosa di pronto o con gli ingredienti per cucinare assieme per il 'pranzo condiviso' (momento, quest'ultimo, che per alcuni apsetti si rivela più profondo e significativo dell'intera mattinata).
Martedì 19 maggio, appuntamento alle 18.18 (italiane) in una piattaforma virtuale, un'esperienza nuova, diversa, che, però, non ci ha impedito di mettere in moto quel processo di comunicazione di cui ci parla Panzavolta.
Un incontro che, comunque, è stato utile ..." sia per quanto riguarda le informazioni che ci sono state date, sia per le emozioni trasmesse: la soddisfazione e il senso di pace che li accomuna mi motiva sempre."
o anche per ... "chiarirmi le idee sulle varie sedi di tirocinio. Mi ha colpito positivamente l'emozione di tutti mentre raccontavano la loro esperienza, anche dietro a uno schermo si è percepito il loro entusiasmo!  E secondo me è stato molto formativo anche sentirli parlare delle difficoltà che hanno avuto e il modo che hanno trovato per superarle, come il confronto con il tutor o in équipe." (contributi tratti delle semplici riflessioni post - esperienza di chi si sta preparando a partire).


Il protagonismo degli studenti coinvolti è, di fatto, una componente essenziale, prioritaria, della proposta pedagogica del Service Learning attraverso la quale si sviluppa la maggior parte delle attività BEA e INTEREURISLAND.

Grazie Agnese, Francesco, Eleonora, Elisa, Ilenia, Maria, Martina, Valentina B. e Valentina G. (Corsi di laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione FISPPA e Psicologia dello Sviluppo, della Personalità e delle Relazioni Interpersonali DPSS, dell'Università degli Studi di Padova / UNIPD), Ana Carolina e Clarissa (Corsi di laurea in Pedagogia e in Scienze infermieristiche dell'Universidade do Estado da Bahia /UNEB, Brasile).
Buon cammino a noi ...
Nicola Andrian

(*) Panzavolta S., 2004 Peer education: l’educazione tra pari che passa conoscenze. L’educazione fra pari per sviluppare il sapere, modi di fare, credenze e abilita e per far crescere la responsabilità. on-line: http://www.bdp.it/content/index.php?action=read&id=1133

Il titolo riprende parte della seguente citazione: "Migliaia di candele possono venire accese da una singola candela, e la vita della candela non sarà abbreviata. La felicità non diminuisce mai con l’essere condivisa."
(Buddha)

martedì 7 gennaio 2020

Finanziamento fondi Otto X Mille della Chiesa Valdese - Annualità 2019

Oggi siamo felici di condividere, con tutte e tutti Voi che ci seguite, che alcune delle attività sviluppate durante il 2019 sono state finanziate/sostenute con i Fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese - Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi.
Sito di riferimento: www.ottopermillevaldese.org

Nello specifico, a dicembre 2018 abbiamo presentato una proposta progettuale mirata a consolidare le attività di coordinamente e gestione logistica del Progetto BEA, per poter garantire la qualità che da sempre cerchiamo. Grazie all'approvazione di tale proposta e al finanziamento di € 15.000.00, siamo riusciti, con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, a sostenere le seguenti spese:

Azione 1 - Mobilità internazionale
  • Viaggio Coordinatore progetto:  € 1.100,00
  • Contributo Viaggi studentesse/i italiane/i in mobilità: € 1.500,00
Azione 2 - Acquisto mezzo di trasporto
  • Acquisto autovettura 7 posti, modello SPIN, marca CHEVROLET (Finalmente è arrivata!!! ... foto di seguito): € 9.800,00
Azione 3 - Allestimento ufficio
  • Postazione fissa - Stampante/Scanner: € 160,00
  • PC portatile: € 1.200,00
  • Telefono/cell - Tablet: € 500,00
Spese generali
  •  € 740,00
Un Grazie di Cuore alla Chiesa Valdese - Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi per averci permesso di creare le condizioni adeguate per poter accogliere le prossime e i prossimi studentesse/i e volontarie/i italiani e poter coordinare/gestire con qualità le tante attività che si relizzeranno nelle prossime annualità del Progetto BEA, nelle città di Petrolina-PE e Juazeiro-BA (nella regione nord est del Brasile)
Equipe EnARS - BEA