Un progetto che si sviluppa principalmente nella regione metropolitana della città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, attraverso una rete di collaborazioni con enti pubblici, privati e società civile a livello locale e internazionale.

“Dalla nostra esperienza, iniziata nel 2002, abbiamo la consapevolezza che l’incontro, il dialogo e la collaborazione alla pari costituiscono il Cuore di un approccio interculturale e di una relazione autentica. Sono fonte di grande ricchezza per il benessere degli esseri umani e della società e per una migliore presa in carico e risoluzione delle situazioni di bisogno che ogni comunità si trova ad affrontare.”

Nicola Andrian e Isabella Polloni - En.A.R.S.

venerdì 12 settembre 2014

Intercultura??? 24 ore, PADOVA - PETROLINA, Catapultati nel Sertão Brasiliano


“ Sejam Bem-vindos!!! Nós somos gente simples, mais com um grande coração!

Queste le parole di benvenuto da parte della famiglia Rodrigues, che ci ha accolti per questo fine settimana.
Ma ... Cosa vuol dire ‘immergersi’ in una cultura differente? Quali i pensieri, le sensazioni, le emozioni e i comportamenti?

Siamo arrivati a Petrolina il 4 Settembre a mezzanotte e subito, il giorno dopo, abbiamo percorso circa 130 km nella zona rurale chiamata Sertão, per arrivare nella comunità Lagoa Cumprida, nel Comune di Casanova, Stato della Bahia. Un paesaggio semi-desertico con una flora e fauna uniche al mondo.
La casa dove siamo stati ospitati, nel  Sítio Paraíso Tropical, si trova a 70 km dal primo centro urbano, metà dei quali caratterizzati da strada sterrata.
Arrivati finalmente a destinazione nel cuore della notte abbiamo trovato la cena pronta e le camere dove avremmo dormito le due notti seguenti.
Nido de 'Cupim' e ... la Luna
La nostra curiosità era vermante forte per qualsiasi cosa, le persone, la natura, il mangiare … 
Inizialmente ci siamo trovati a disagio per la tanta ospitalità anche se non ci siamo mai sentiti degli estranei, anzi, la sensazione era quella di far parte della famiglia che si stava riunendo per la tradizionale festa annuale.

preparando una diga per l'acqua delle prossime piogge
 Loro cercavano di coinvolgerci in tutto, dai momenti conviviali dei pasti alla partita di pallavolo, dal gioco dei mimi alla passeggiata nella azienda famigliare, per finire alla Undicesima Festa del Rodeio nella piazza del piccolo paese.
Un portoghese alle prime armi non ci ha permesso di capire e farci capire in tutto ma non per questo abbiamo rinunciato al comunicare, alla relazione con le persone della casa e i vari amici.
Ai piedi del Mandacarù
Arrivato il momento dei saluti, ci hanno abbracciati lasciandoci un'emozione indescrivibile.
E' stata un'avventura in piena regola; tutti e tre abbiamo cercato di immergerci nella realtà di queste persone e, forse, ciò che più ci ha aiutato a farlo è stato l'incontrare il loro sguardo, spesso e volentieri, anche solo per farci rubare un sorriso.
Lisa, Claudia e Alberto

venerdì 5 settembre 2014

Benvenuti a Petrolina Claudia, Lisa e Alberto - Tirocini Universitari

Benvenuti a Petrolina e al Progetto BEA, Claudia Tucci, Lisa Gilari e Alberto Tavian, studenti del corso di laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione all'Università di Padova.
Pronti per 3 mesi di tirocinio?
Nicola Andrian

mercoledì 20 agosto 2014

Incontro di condivisione e preparazione per le nuove tirocinanti a Petrolina

Nella nuova sede dell'En.A.R.S. in Via dei Colli 4 a Padova.
Incontro di condivisione e formazione, con Mary Marchiori e Federica Renosto appena rientrate dal Brasile, Lisa Gilari e Claudia Tucci in partenza per Petrolina a settembre di quest'anno e Flavia Pretin e Elena Bisato interessate per l'esperienza di tirocinio per il 2015.
Con noi anche Isabella Polloni, presidente En.A.R.S. che ha gentilmente scattato la foto. Per motivi di lavoro mancava invece Alberto Tavian che partirà sempre a settembre di quest'anno.
Una bella equipe.
Un abbraccio e un buon cammino a tutti noi ..
Nicola Andrian

giovedì 17 luglio 2014

Tirocinio universitario di Federica Renosto, breve Report finale.


Federica Renosto, studentessa dell’Università di Padova, iscritta al corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione con curriculum in ‘Educatore sociale e animatore culturale’.
Report finale: Tirocinio formativo all’estero, svolto nella città di Petrolina-PE (Brasile) in particolare alla FUNASE CASE (Fondazione socio – educativa, centro di detenzione minorile) e nelle università locali UNIVASF e UPE (aprile - luglio 2014)

Eccoci al termine dei tre mesi, volati!
Uno dei miei principali obiettivi per questa esperienza era quello di conoscere una cultura differente e una delle cose più belle di questo paese è la gente che ho conosciuto, persone meravigliose che farebbero di tutto per aiutarti senza voler nulla in cambio, ma solo perché sono GENTILI!
Dal punto di vista professionale e personale, grazie a questo spettacolare tirocinio ho potuto sperimentare e capire veramente cosa vuol dire ASCOLTARE, verbo a me sconosciuto prima, ma importantissimo! 
Una atteggiamento che fa la differenza nelle relazioni di tutti i giorni e nell’ “essere” ‘educatrice’. Una capacità, una competenza che si può sviluppare e che a me è servita in modo importante nelle attività centrali del mio progetto di tirocinio: gli incontri e i dialoghi ‘informali’ con gli adolescenti accolti dalla FUNASE CASE, il centro di  detenzione per minori in conflitto con la legge, nel quale ho svolto la maggior parte dell’esperienza.
Saluti finali FUNASE CASE
E non parlo solo di un ascolto verbale ma anche di quello non verbale, dei gesti, degli sguardi, dei sorrisi! Ascoltare che comprende anche l’osservare … cosa che ho fatto soprattutto durante le visite alle famiglie degli adolescenti accolti, a fianco dell’equipe socio-psico-pedagogica dell’ente.

Corso di italiano UNIVASF




Voglio ringraziare tutti per questa meravigliosa esperienza, l’equipe del FUNASE CASE che mi ha accolta nel migliore dei modi, gli adolescenti che mi hanno lasciato un ricordo magnifico di loro, gli alunni del corso di italiano dell’UNIVASF e della UPE che mi hanno fatto apprezzare una professione che mai avrei pensato di poter fare, quella dell’insegnante.

Voglio ringraziare il Butiquim e le sue caipiroske, e ultimi ma non per importanza, Nicola e il Progetto Bea perché senza di loro non sarei mai potuta venire qui a fare questa meravigliosa esperienza e perché Nicola è una persona splendida. E infine grazie a Mary Marchiori … quando capirò il perché lo scriverò nel prossimo post!
Federica