Un progetto che si sviluppa principalmente nella regione metropolitana della città di Petrolina, nello Stato del Pernambuco in Brasile, attraverso una rete di collaborazioni con enti pubblici, privati e società civile a livello locale e internazionale.

“Dalla nostra esperienza, iniziata nel 2002, abbiamo la consapevolezza che l’incontro, il dialogo e la collaborazione alla pari costituiscono il Cuore di un approccio interculturale e di una relazione autentica. Sono fonte di grande ricchezza per il benessere degli esseri umani e della società e per una migliore presa in carico e risoluzione delle situazioni di bisogno che ogni comunità si trova ad affrontare.”

Nicola Andrian e Isabella Polloni - En.A.R.S.

sabato 4 giugno 2016

“… armonizzare il linguaggio della Testa con il linguaggio del Cuore e il linguaggio delle Mani.” (Papa Francesco)

“… armonizzare il linguaggio della Testa con il linguaggio del Cuore e il linguaggio delle Mani.”
(Papa Francesco)
Uno dei messaggi forti che hanno caratterizzato e dato senso alla prima giornata del Seminario Cátedras Scholas ... 

Video: Seminario cátedras Scholas (Ecco cos'è in meno di due minuti)

Mentre sono ripreso tengo in mano un 'Cuore' costruito dalle 'Mani' degli adolescenti del carcere mnorile di Petrolina (FUNASE CASEM) e di Veronica Urbani, studentessa UNIPD che sta svolgendo il tirocinio formativo al Progetto BEA, cercando ogni giorno il delicato equilibrio fra la teoria (la 'Mente' ) e la prassi, fra l'Apprendimento e il Servizio.
...
A nome del gruppo di ricerca coordinato dalla Scuola di Alta Formazione EIS - Università LUMSA, ho presentato lo strumento 'Rubrica' che abbiamo messo progressivamente a punto attraverso l’analisi di diversi progetti presenti nella piattaforma Scholas.
Uno strumento pensato dal punto di vista di una Università che:
• si percepisce, pensa e agisce come parte integrante di una comunità, più ampia, pienamente consapevole dell’importanza del lavoro di rete con gli altri attori di diversi ambiti (pubblico/privato, profit/non profit, formale/informale).
• è capace di dialogare con la Comunità (parlare la lingua della Comunità) e diventa testimone di una vera integrazione ( ‘Integrare non è solo compito della Scuola e o dell’Università ma di tutta la comunità educante – Papa Francesco)
• è capace di ‘vedere’ e attivare Reti nella Comunità, quali luoghi di incontro nei quali ogni membro si arricchisce attraverso le molteplici relazioni che ognuno sviluppa e condivide. Progressione di coinvolgimento.
• è facilitatrice, promotrice, agente di trasformazione che cresce con e grazie ai ‘ponti’ creati con gli altri attori. L’impegno a trasformare la realtà si traduce anche in apprendimento della stessa comunità professionale (reciprocità).
Nicola Andrian

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